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  • Chico Forti, quando il fratello della vittima scrisse: “È innocente, chiedo il suo rilascio”
    by [email protected] (Web Info) on 25/05/2024 at 13:20

    (Adnkronos) – “Chico è innocente, chiedo il suo immediato rilascio”. E’ quanto scriveva, a suo tempo, Bradley Pike, fratello di Anthony Dale Pike, l’uomo che Chico Forti avrebbe ucciso a Miami nel 1998, al governatore della Florida. Una lettera che è stata letta durante l’ultima puntata di ‘Quarto Grado’, in onda ieri sera su Retequattro. Il fratello della vittima di recente ha scritto alla mamma di Chico Forti esprimendole la “felicità” per il fatto che lei abbia potuto rivedere il figlio dopo i 24 anni di detenzione in Usa. “Scrivo questa lettera a sostegno dell’immediato rilascio di Chico Forti, che è stato giudicato colpevole dell’omicidio di mio fratello Anthony e successivamente condannato all’ergastolo nel giugno del 2000. Credo fermamente che il signor Forti sia innocente rispetto al reato per il quale è stato ingiustamente detenuto per vent’anni. Considerata questa dura circostanza, sostengo pienamente la concessione della grazia al signor Forti il prima possibile”, aveva sottolineato il fratello della vittima nella lettera al governatore della Florida. “L’omicidio di mio fratello – aveva aggiunto – è stata una tragedia che mi ha perseguitato negli ultimi vent’anni, ma aggiungerlo alla sofferenza di un uomo innocente è un peso troppo grande da sopportare per il resto dei miei giorni. Chiedo quindi, per favore, che il signor Forti venga rilasciato dal carcere per evitare ulteriori sofferenze inutili e ingiustificate”. Lo zio di Chico Forti, Gianni, ospite di ‘Quarto Grado’, ha detto che per quanto ora “i prossimi passi li lasciamo agli avvocati, sarà la giustizia italiana a decidere il destino di Chico, noi abbiamo fatto il massimo sforzo per riportarlo in Italia, sono state 25 anni di battaglie…”. 

  • Meloni e l’ironia sul monopolio Rai: “L’unica Telemeloni che esiste è questa”
    by [email protected] (Web Info) on 25/05/2024 at 12:56

    (Adnkronos) – “L’unica Telemeloni che esiste è questa, il resto sono fake news di una sinistra che essendo abituata a occupare la televisione pensa che gli altri siano come lei, ma poiché noi siamo molto e orgogliosamente diversi dalla sinistra abbiamo già smontato questa bufala dati alla mano”. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sfodera l’ironia e sui social nel suo appuntamento fisso con gli ‘Appunti di Giorgia’ si presenta in mise da telegiornalista con tanto di scritta ‘sovrimpressa’ per replicare a chi la accusa di aver monopolizzato la Rai.  Poi sfida frontalmente la leader Pd Elly Schlein. “La segretaria Schlein ha detto di recente che, in questo anno e mezzo di governo, io starei cancellando la libertà delle persone, accusa singolare diciamo così, per chi ha votato i provvedimenti per chiudere dentro casa la gente durante la pandemia, provvedimenti sui quali invece noi votammo contro”. “Voglio chiedere a Elly Schlein di dire, con chiarezza – incalza – quali siano le libertà che sarebbero state cancellate da questo governo e con quali provvedimenti sarebbero state cancellate. Perché quello che vedo io è che noi stiamo riformando il sistema per consentire alla gente per esempio di votare direttamente il capo del governo? Libertà di voto? La sinistra è contraria. Per aiutare le imprese italiane a essere competitive ad assumere libertà d’impresa? La sinistra è contraria, per aiutare le donne a non dover scegliere tra mettere al mondo un bambino e avere un posto di lavoro libertà di scelta e la sinistra non ci dà una mano…”.  “Le nostre sono battaglie di libertà, quindi ci dica il Pd quali sono le libertà che avremo cancellato”, aggiunge. “Se invece la segretaria del Pd parla di Sanità e allora mi corre l’obbligo di ricordarle che siamo il governo nella storia d’Italia che ha messo più soldi sul fondo sanitario. La libertà in Italia è sempre stata limitata solo dalla sinistra, il punto è che i cittadini lo hanno capito”. La premier se la prende poi anche con Bruxelles definendo “folli” le motivazioni che hanno portato alla procedura di infrazione contro l’assegno unico. “L’assegno unico – rivendica Meloni – è uno strumento efficace, riguarda sei milioni di famiglie, ma la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione con motivazioni che non esito a definire folli. Spero che la prossima commissione Ue abbia approccio diverso”. “Buone nuove sul fronte dell’immigrazione illegale. Grazie al lavoro lungo e complesso che stiamo portando avanti, gli sbarchi in Italia continuano a diminuire. A oggi, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono diminuiti quasi del sessanta per cento. Chiaramente sono dati che devono migliorare. E che miglioreranno. Però, il risultato del nostro lavoro comincia a vedersi. La soddisfazione maggiore – scandisce la premier – mi arriva dall’accordo con l’Albania che voi sapete abbiamo fatto per gestire lì una parte dei migranti illegali che vorrebbero sbarcare in Italia”. “Con buona pace della sinistra nostrana l’Italia sull’immigrazione sta facendo scuola”, rivendica. ”Qualche giorno fa -ha ricordato la presidente del Consiglio- quindici paesi europei su ventisette, quindi, la maggioranza dei paesi europei ha firmato un appello alla Commissione europea sull’immigrazione nel quale tra le altre cose c’è scritto che l’Ue deve seguire il modello italiano dell’accordo con l’Albania. La lettera dice testualmente che bisogna costruire modelli come quelli del protocollo tra Italia e Albania. Insomma, con buona pace della sinistra nostrana e dei suoi tentativi di far fallire qualsiasi risposta sul fronte dell’immigrazione illegale, l’Italia sull’immigrazione sta facendo scuola”. “In queste ultime ore si è parlato molto del cosiddetto redditometro. Si è detto che il governo aveva reintrodotto un meccanismo da Grande Fratello fiscale con l’emanazione di un decreto del ministero delle Economie e delle Finanze. Ovviamente non è così. Anche perché, come tutti sanno, noi siamo sempre stati e rimaniamo contrari al redditometro tanto caro invece alla sinistra”, prosegue Meloni nel video.  “Nelle ultime ore – spiega – avevo incontrato il viceministro Leo” sul redditometro. “Ci siamo confrontati sui contenuti del decreto, che era stato predisposto dagli uffici del ministero dell’Economia e siamo giunti alla conclusione che il decreto vada sospeso e serva una ulteriore riflessione per assicurare maggiori garanzie ai contribuenti. E per questo ci siamo presi del tempo per lavorare con più calma a una norma diversa sulla quale ci sono due ipotesi sostanzialmente. Superare in toto il principio dell’accertamento sintetico. Oppure, lavorare a una norma che circoscriva questo strumento ai fenomeni oggettivamente inaccettabili”.  La premier torna poi ancora acne sul superbonus definito un “fardello da inizio legislatura, un costo altissimo” per “un provvedimento che ha favorito chi di case ne aveva molte”. “Siamo dovuti tornare in uno degli ultimi consigli dei ministri su questo macigno, nel tentativo di frenare questa slavina, abbiamo varato nel tempo una serie di provvedimenti abolendo la follia del credito, diminuendo la percentuale dello sconto fiscale e via via tutte le altre misure, per cercare di uscire da quest’incubo e nonostante i padri di questa misura ancora cerchino di convincerci che quasi quasi è una misura che ci è convenuta, arrivano implacabili i report di Istat, Banca d’Italia, ufficio parlamentare di bilancio, Fondo Monetario Internazionale che confermano come la misura abbia avuto un costo altissimo e un beneficio minimo”. Così Giorgia Meloni, parlando negli ‘appunti di Giorgia’. “Il costo complessivamente di tutti i bonus edilizi è oggi superiore duecento miliardi di euro pari a circa duecentoventi miliardi di euro -ricorda il premier- . Per darvi un parametro è più dell’importo dell’intero piano nazionale di ripresa e resilienza, il Pnrr. E sono soldi quelli dei bonus che sono serviti a ristrutturare poche case perlopiù per chi stava meglio e che sono stati tolti a lavoratori, famiglie, scuole e sanità”.  Oltretutto queste misure queste misure acuito le disuguaglianze sociali come è stato sottolineato anche dal procuratore nazionale antimafia e anti terrorismo, per non parlare delle truffe alle quali queste misure si sono prestate, a oggi le irregolarità certificate sono pari a 17 miliardi di euro, per capirci l’equivalente di tutta la ricchezza prodotta in Italia in un anno dal nostro comparto del vino. È per questo che noi sul superbonus dobbiamo essere fermi” per questo “l’ultimo intervento per limitare questi effetti deleteri prevede una allungamento del periodo di detrazione dei crediti del superbonus che arriva ora fino a dieci anni per gli interventi sostenuti nel 2024” perché “questo ci consente di diluire la spesa dello Stato in più anni”. “Un’altra misura riguarda le banche e le società finanziarie che hanno acquistato questi crediti e in particolare quelle che hanno acquistato questi crediti a meno del 75% del loro valore”, spiega Meloni. Il decreto casa “è un provvedimento che io considero di assoluto buonsenso, che permetterà di dare risposta a una serie di esigenze abitative e anche di dare un po’ di respiro al mercato immobiliare che oggi è un mercato in sofferenza e che noi vogliamo rilanciare”. Così Giorgia Meloni, parlando negli ‘appunti di Giorgia’. “La norma consente, sostanzialmente, di porre rimedio alle piccole e lievi difformità che oggi si trovano nelle case di tantissimi italiani -assicura la premier-. E che impedì di acquistare o di vendere quegli immobili perché sono formalmente considerati irregolari”.  “Non parliamo ovviamente di abusi edilizi che nessuno di noi intende sanare, a scanso di equivoci e contrariamente a quello che dice l’opposizione, ma parliamo di quelle piccole irregolarità per lo più formali e burocratiche che oggi non ti consentono se vuoi di vendere la tua casa o anche solo di ristrutturarla e non ti consentono a volte di di acquistarne una”.  Per il Sud “abbiamo liberato complessivamente oltre 2,8 miliardi di euro per creare nuova occupazione. La principale delle misure previste è l’esonero dal pagamento del 100% dei contributi previdenziali per due anni” cioè “se si assumono giovani sotto i trentacinque anni che non hanno mai avuto contratti a tempo indeterminato a patto che quei giovani vengano assunti con un contratto stabile”. Lo dice Giorgia Meloni, parlando in una diretta web, tornando con ‘gli appunti di Giorgia’. “Nelle regioni del mezzogiorno il provvedimento vale però anche per gli over trentacinque che sono disoccupati da almeno due anni -sottolinea- . La decontribuzione vale per le donne a prescindere dall’età su tutto il territorio nazionale con maggiore accessibilità al beneficio per le donne che vivono nel Mezzogiorno”.  

  • Caso Yara, procura chiede archiviazione pm. Bossetti si oppone: “Lei ha mentito”
    by [email protected] (Web Info) on 25/05/2024 at 12:50

    (Adnkronos) – “Abbiamo chiesto che non gli sia consentito di accedere a questi reperti, né ora né mai, né per la revisione né per niente altro”. La dichiarazione del pm di Bergamo Letizia Ruggeri resa alla procura di Venezia e contenuta nell’ultimo atto della difesa di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, sarà presto valutata dal gip Alberto Scaramuzza – lo stesso che aveva sollecitato approfondimenti sulla magistrata indagata per frode in processo e depistaggio – ma mediaticamente riaccende fin da ora l’attenzione sui campioni di Dna che la difesa ha potuto visionare solo lo scorso 13 maggio, a ormai dieci anni dal match genetico con Ignoto 1.  Il 17 luglio prossimo il gip Scaramuzza dovrà pronunciarsi sulla richiesta della procura di Venezia di archiviare l’indagine sul pm Ruggeri e sull’opposizione presentata dall’avvocato Claudio Salvagni, istanza che ha già superato il vaglio di ammissibilità. I due provvedimenti – visionati dall’Adnkronos – svelano dettagli nuovi su quella che è la prova regina contro Bossetti, ma gettano anche ombre su presunte ipotesi di dirottare il processo.   Al centro della disputa c’è la conservazione dei 54 campioni di Dna – estratti dagli abiti di Yara e contenenti la traccia mista di vittima e carnefice – spostati dal frigo dell’ospedale San Raffaele all’ufficio Corpi di reato del tribunale di Bergamo. Un cambio di destinazione che interrompendo la catena del freddo (i reperti erano conservati a 80 gradi sotto zero) potrebbe aver compromesso il materiale biologico e la possibilità di nuove analisi. Un trasferimento che sarebbe stato deciso dal pm Letizia Ruggeri senza attendere il provvedimento della corte d’Appello di Bergamo, giudice dell’esecuzione, ignorando l’allarme dei carabinieri sul rischio di deterioramento dei campioni di Dna e pregiudicando così la possibilità di un giudizio di revisione che la difesa da tempo persegue.   Cosa succede adesso – Sono due le questioni su cui il gip di Venezia dovrà fare chiarezza: se il pubblico ministero di Bergamo era consapevole che spostando i campioni di Dna avrebbe potuto comprometterne l’integrità e se questa scelta abbia avuto come fine quello di depistare le indagini.   La tesi della procura – La procuratrice aggiunta di Venezia Paola Mossa non ha dubbi: Letizia Ruggeri ha agito con “correttezza”. Nelle richiesta di archiviazione di cinque pagine si ricorda che nel novembre del 2018 – poco dopo la sentenza della Cassazione su Bossetti – i carabinieri del Reparto operativo di Bergamo chiedono di indicare la destinazione dei reperti che verranno spostati in tribunale solo il 2 dicembre dell’anno successivo, a testimoniare “nessuna ‘ansia di distruzione'” da parte del pubblico ministero “ma solo richieste e provvedimenti conformi al dettato normativo e alle autorizzazioni ricevute”.  “E’ vero che nel provvedimento di confisca la corte d’Assise fa riferimento alla non opportunità di provvedere, allo stato, alla distruzione dei reperti, e che il deposito degli stessi in luogo non dotato di congelatori ne avrebbe probabilmente alterato l’integrità; ma è altrettanto vero che quel provvedimento interviene solo il 15 febbraio 2020” quando le provette sono già da due mesi e mezzo all’ufficio Corpi di reato. Una “soluzione di prudenza da parte del giudice” i cui costi economici avrebbe dovuto comportare “l’ipotesi di una responsabilità sotto il profilo contabile per il pubblico ministero” scrive la procura. Soprattutto “non vi era poi alcuna ragione perché la Ruggeri dovesse ‘temere’, così da volerlo impedire, il giudizio di revisione e con esso la possibilità di pervenire a un risultato diverso. La prova scientifica su cui si fonda il giudizio di responsabilità a carico del Bossetti è risultata assolutamente solida e non vi sono elementi per ritenere che accertamenti successivi e ulteriori possano inficiarla”. Per la procuratrice aggiunta di Venezia, “i dati acquisiti durante le indagini e valorizzati in sede dibattimentale consentono di affermare la perfetta corrispondenza” tra Ignoto 1 e Bossetti, conformità che “non è stata mai posta in dubbio neanche dalla difesa” ed “è dato non superabile”. Dunque “deve ritenersi privo di qualunque fondamento un interesse del pubblico ministero – la bontà del cui operato è attestata anche dalla Corte di Cassazione che riconosce a coloro che si erano occupati delle indagini ‘caparbietà e competenza’ – a sottrarre quei reperti ad accertamenti ulteriori che mai potrebbero mettere in discussione quel risultato”.  Bossetti non ci sta – Di tutt’altro tono l’opposizione della difesa di Bossetti che chiede il rinvio a giudizio della pm Letizia Ruggeri, la quale “nessun diritto aveva a distruggere i campioni, provvedimento riservato esclusivamente al giudice”, ordinando il 2 dicembre del 2019 il trasferimento delle 54 provette in tribunale “quando già aveva avuto conoscenza dell’autorizzazione del giudice dell’esecuzione alla difesa di esaminare i campioni”, ok arrivato tre giorni prima. “Ha agito in modo consapevole (conoscendo le norme e ignorando anche l’allarme prospettatole dai carabinieri), in modo tale da rendere i reperti biologici inservibili per nuove indagini” si legge nell’istanza di 43 pagine.  Avrebbe così messo in atto “una attività criminale, un abuso inaccettabile, una violenza gratuita” distruggendo i campioni di Dna che hanno portato alla condanna di Massimo Bossetti e che, “se sottoposti a nuovo esame (ancora possibile in stato di corretta conservazione come affermato dai consulenti tecnici Lago e Casari al pm di Venezia), avrebbero potuto scagionarlo”. Questi reperti “sono stati distrutti non per caso fortuito o forza maggiore, non è stata una casuale interruzione di energia elettrica a bloccare i frigoriferi in laboratorio, a provocare lo scongelamento delle provette, ma una attività ordinata da chi quei reperti li doveva, per legge, custodire. Ora, ed è confessorio, si è avuta la conferma del perché di tale volontaria e scientifica distruzione: ‘abbiamo chiesto che non gli sia consentito di accedere a questi reperti, né ora né mai, né per la revisione né per niente altro'” si legge nell’istanza della difesa che riporta una frase delle dichiarazioni spontanee del 13 febbraio del 2023 del pm Letizia Ruggeri.   Le rivelazioni nei verbali – Affermazione che se legata a quella del professor Giorgio Casari davanti all’allora procuratore vicario di Venezia Adelchi D’Ippolito – “mi venne quasi spontaneo chiedere come mai allora non si accolse quella insistente richiesta della difesa del Bossetti di procedere in contraddittorio ad una nuova comparazione del Dna con il materiale (i 54 campioni, ndr) …anche perché e voglio ribadirlo anche in questa sede tale comparazione era a mio giudizio assolutamente possibile. Il professor Previderé mi ha risposto dicendomi che, in una situazione del genere, appariva più opportuno non ripetere un esame che, a fronte della scarsità del materiale genetico e di possibili contaminazioni, avrebbe potuto dare risposte ambigue e di fatto non significative vale a dire un non risultato” – rappresenta per la difesa Bossetti un'”inquietante presa di coscienza: quell’esame, se ripetuto, “non avrebbe restituito il medesimo risultato, ‘smontando’ così, una inchiesta dai costi esorbitanti. Ed è per questo che, a fronte di una autorizzazione ‘imprevista’, andavano distrutti”.   Le contraddizioni a verbale – Su quelle provette chi conosce il caso non dimentica le domande fatte sempre dal procuratore D’Ippolito alla Ruggeri (riportate nella prima opposizione della difesa): “Le contesto e la porto a conoscenza del fatto che il professor Casari e il colonnello Lago (Ris di Parma, ndr) hanno qui detto, da me interrogati, che l’esame era assolutamente ripetibile e che c’era del Dna sufficiente per poter effettuare una nuova comparazione e vedere se quel Dna era effettivamente oppure no il Dna di Bossetti, che si poteva fare…”.   Le risposte di Letizia Ruggeri – che spiazzano. “Ma assolutamente no, ma abbiamo tutto un processo in cui – mette a verbale la pm -…ho tutti i verbali del processo in cui è emersa una cosa completamente diversa. Ma…cioè sono anche abbastanza meravigliata”. E aggiunge: “Si, certo, qualcosa magari si tira fuori, ma.. ma non.. ma non con questa certezza in questi termini con cui mi viene prospettato adesso, nel modo più assoluto. Io so che era un materiale assolutamente…cioè i rimasugli assolutamente scadente, inidoneo per qualsiasi altra comparazione e ripetizione di esame. Cioè il Dna di Bossetti, così bello, così limpido, di cui abbiamo parlato per tutte queste udienze, così inequivocabile, da quei reperti non verrà mai più fuori. Questo è quello che loro hanno detto a me. Per cui rimango veramente sorpresa”.   Le provette nascoste per falsare i processi? – Per Bossetti c’è anche un’altra precedente ‘colpa’ della magistrata che è il volto dell’inchiesta sull’omicidio di Yara. “Non ha mai dichiarato in alcun modo, l’esistenza dei 54 reperti biologici, non l’ha fatto all’udienza preliminare, quando la difesa insisteva per giungere a un incidente probatorio, non l’ha fatto quando ha domandato di acquisire la consulenza genetica al fascicolo del dibattimento come accertamenti irripetibili, non l’ha fatto quando ha conosciuto la sentenza di secondo e terzo grado”, ma “è rimasta in silenzio, in assoluto silenzio, un assordante e clamoroso silenzio” si legge nell’opposizione alla richiesta di archiviazione.  “Sono proprio quei reperti, tenuti opportunamente nascosti, per evitare la formazione della prova in dibattimento, che dovevano essere assolutamente distrutti per evitare che venisse, anche nella fase esecutiva, in superficie la verità, ovverosia che tre gradi di giudizio sono stati completamente falsati, proprio per effetto di quel ‘nascondimento'”. I campioni di Dna “non solo non erano esauriti, ma erano idonei per nuove analisi, come affermato dai testimoni qualificati”. Un silenzio che per la difesa, che con ‘sorda ostinazione’ prova a riaprire il processo, ha impedito di dimostrare, e oggi rende ancora più complicato farlo, che il match tra Ignoto 1 e Massimo Bossetti è un “clamoroso errore”. 

  • “Italia vieti sculacciate ai bambini”, l’appello del pediatra
    by [email protected] (Web Info) on 25/05/2024 at 12:24

    (Adnkronos) – La sculacciata quando il bambino esagera con capricci estremi e comportamenti tanto sbagliati? “Mai. Anche in Italia andrebbero vietate espressamente”. E’ l’appello lanciato dal pediatra Italo Farnetani. Il tema delle punizioni fisiche è tornato nuovamente sotto i riflettori nei giorni scorsi in Uk, sulla scia della presa di posizione dei pediatri del Royal College of Pediatrics and Child Health (Rcpch), in un report che espone tutte le “ragioni sanitarie, educative e legali” a supporto di una modifica legislativa finalizzata a rimuovere il concetto di ‘punizione ragionevole’ e a “proibire ogni punizione fisica verso i bambini in Inghilterra e Irlanda del Nord”. E infatti, hanno osservato i camici bianchi britannici, se la Scozia e il Galles sono nel gruppo degli “oltre 60 Paesi del mondo che hanno adottato misure per garantire ai bambini la stessa protezione dalle aggressioni che hanno gli adulti”, in Inghilterra e Irlanda del Nord ancora “un genitore può avvalersi della difesa della ‘punizione ragionevole’ per giustificare la punizione fisica di un bambino in certe circostanze”, ad esempio nel caso di uno schiaffo o uno scapaccione.  Il problema sollevato oltremanica, come spiegato dall’esperto del Rcpch Andrew Rowland, riguarda la “natura vaga delle leggi” in questione ed evidenzia che “non devono esserci zone grigie quando si tratta di tutelare i bambini”, esortando a cambiare le normative in Inghilterra e Irlanda del Nord per garantire “assoluta chiarezza” sul fatto che “non ci sono casi in cui è accettabile o legale schiaffeggiare un bambino”. Sul fronte italiano, Farnetani si dice “perfettamente d’accordo con i colleghi inglesi”, spiega all’Adnkronos Salute. Le sculacciate andrebbero vietate “non solo per un motivo di scelta pedagogica, ma ancora prima per evitare proprio una violenza nei confronti dei bambini, per evitare l’autoritarismo da parte degli adulti di riferimento (genitori, insegnanti)”. In altre parole, “qualunque tipo di punizione corporale nei confronti di un bambino o di un adolescente è una forma di violenza, di sopraffazione e di autoritarismo e non ha nessuna giustificazione dal punto di vista psicopedagogico”, evidenzia il professore ordinario di pediatria dell’Università Ludes-United Campus of Malta. “Fa solo cadere l’autostima del bambino e sicuramente non ottiene effetti educativi. Non li deve adottare nessuno, tantomeno i genitori. Perché se lo fanno sono genitori violenti, non autorevoli. I genitori autorevoli mettono i limiti ai figli: sono i famosi ‘no che aiutano a crescere'”.  “I limiti sono fondamentali per l’educazione del bambino e i genitori li devono mettere e li devono far rispettare dai figli, ma devono farlo spiegando loro le motivazioni, attuare un dialogo e convincerli delle ragioni per cui hanno imposto delle regole. Il genitore autorevole non ha bisogno della violenza delle percosse per educare il figlio, dunque, ma del dialogo continuo con loro”, continua Farnetani. Nel rapporto dei pediatri britannici, si entra nel merito degli impatti negativi sulla salute delle punizioni fisiche durante l’infanzia, spiegando che questi effetti sono “ben documentati”. I bambini che subiscono punizioni fisiche hanno “quasi tre volte (2,6 volte) più probabilità di sviluppare una salute mentale peggiore e hanno più del doppio (2,3 volte) delle probabilità di sperimentare gravi aggressioni fisiche e abusi. La punizione fisica aumenta anche la probabilità di problemi comportamentali durante l’infanzia, rapporti più scadenti con i genitori e la famiglia e casi di aggressività più avanti nella vita”. “I genitori devono spiegare i limiti imposti e farli rispettare in modo preciso senza ricorrere ad altro che a parole ferme e autorevoli. Perché non va dimenticato che da violenza nasce violenza. E anche una sculacciata lancia un messaggio in questo senso”. In pratica comunica ai bambini che per ottenere il rispetto delle regole si può usare la forza. E, conclude Farnetani, “anziché ottenere risultati, questi genitori avranno l’effetto opposto di allevare figli violenti”.  

  • Guido Crosetto dimesso dall’ospedale
    by [email protected] (Web Info) on 25/05/2024 at 12:13

    (Adnkronos) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto è stato dimesso dall’ospedale San Carlo di Nancy, dove era ricoverato da martedì scorso. Crosetto ha lasciato ieri la struttura sanitaria.  “Gli accertamenti clinici hanno confermato che si è trattato di un nuovo episodio di pericardite presentatosi in forma molto più dolorosa rispetto all’episodio precedente e, come allora, senza implicazioni cardiache. Passata la fase acuta di dolore, la pericardite viene trattata come una normale infezione, con terapia anti infiammatoria” ha dichiarato il primario di cardiochirurgia del San Carlo di Nancy, prof. Giuseppe Speziale, all’indomani del ricovero.   

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Sostenibilità

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  • Fit for 55, l’UE approva le norme sulle fonti energetiche green
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 13:53

    (Adnkronos) – Nell’ambito del pacchetto di riforme e regolamenti dell’UE denominato Fit for 55 con l’obiettivo di accelerare il processo di decarbonizzazione, il Consiglio europeo ha approvato una serie di norme comuni sul mercato interno in tema di fonti energetiche green, con specifico riferimento a gas rinnovabili a basse emissioni di carbonio e idrogeno. Inoltre, il nuovo regolamento e la relativa direttiva intervengono a rivedere la legislazione comunitaria vigente sul gas da fonti fossili. Nello specifico, il regolamento prevede norme per la fornitura, il trasporto e lo stoccaggio di gas naturale e idrogeno al fine di organizzare al meglio il mercato del gas e sostenere lo sviluppo di quello dell’idrogeno, incluse le infrastrutture dedicate.  Le nuove norme sulle fonti energetiche green dell’UE sono ispirate al principio dell’efficienza energetica prima di tutto e prevedono la creazione di una rete integrata e trasparente in tutti i Paesi dell’Unione che comprende, tra l’altro, la realizzazione di una piattaforma permanente di aggregazione della domanda. La riduzione dei gas serra attraverso la progressiva eliminazione dei combustibili fossili rappresenta uno degli obiettivi del pacchetto di riforme Fit for 55. In questo senso, a partire dal 2049 non verranno più stipulati contratti a lungo termine con fornitori di gas di origine fossile. Per tale motivo, gli Stati membri saranno tenuti a offrire incentivi e sconti sulle tariffe per favorire la penetrazione nel mercato di fonti energetiche green come gas rinnovabile, gas a basse emissioni di carbonio e idrogeno. Per l’idrogeno è prevista anche la messa a punto di un meccanismo volontario per sostenere il mercato per cinque anni. Inoltre, sono previste norme che mirano a tutelare i cittadini economicamente più vulnerabili e quelli coinvolti dalla povertà energetica anche attraverso uno specifico focus sulle aree remote che comporta una maggiore protezione dalle interruzioni di fornitura di energia e l’individuazione di fornitori di ultima istanza in modo da garantire la continuità dei servizi. Gli Stati membri hanno due anni di tempo dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per adeguare la legislazione nazionale alle nuove disposizioni comunitarie. 

  • Qualità dell’aria in picchiata nelle città italiane
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 13:02

    (Adnkronos) – Il panorama urbano italiano è al centro di una recente analisi condotta dall’Istituto Nazionale di Statistica, che mette in luce una serie di sfide e progressi nell’ambito dell’ambiente urbano. Mentre alcuni settori registrano miglioramenti incoraggianti, come la crescita delle aree verdi accessibili al pubblico e l’incremento degli impianti fotovoltaici, preoccupano i segnali di deterioramento della qualità dell’aria e i limitati progressi nella mobilità sostenibile e nella gestione dei rifiuti. Uno dei punti critici emersi dal report riguarda il netto peggioramento della qualità dell’aria, soprattutto nei comuni capoluogo. L’aumento delle concentrazioni di polveri sottili e ozono nei comuni capoluogo, con una situazione particolarmente critica nel Nord del Paese, solleva importanti interrogativi sulla salute pubblica e sull’efficacia delle politiche ambientali. L’inquinamento atmosferico rappresenta una minaccia tangibile per la salute dei cittadini, con effetti negativi ben documentati sulle vie respiratorie e sul sistema cardiovascolare. Le particelle sottili, in particolare, possono penetrare profondamente nei polmoni, causando una serie di problemi di salute cronici e aumentando il rischio di malattie respiratorie, cardiovascolari e persino di tumori. Le città, come epicentri delle attività industriali, commerciali e di trasporto, sono spesso le principali fonti di inquinamento atmosferico. Le emissioni provenienti dai veicoli, dalle centrali termiche e dalle attività industriali contribuiscono alla formazione di inquinanti atmosferici nocivi, mettendo a rischio la salute e il benessere della popolazione urbana. La mobilità urbana rappresenta un altro aspetto cruciale nel panorama dell’ambiente urbano delineato nel rapporto ISTAT. Se da un lato si registrano segnali positivi, come la ripresa della domanda di Trasporto Pubblico Locale (Tpl) nel 2022, dall’altro persistono sfide significative che richiedono interventi mirati e innovativi. Il divario persistente tra Centro-Nord e Mezzogiorno nell’offerta dei servizi di mobilità evidenzia l’urgente necessità di promuovere politiche di trasporto più inclusive e accessibili. Mentre in alcune aree si registra un progressivo rinnovamento delle flotte del Tpl, con un incoraggiante 36% dei bus a basse emissioni, la presenza di autobus in circolazione da oltre 10 anni sottolinea la necessità di investimenti continui per modernizzare e rendere più sostenibile il trasporto pubblico. La pandemia ha comportato una significativa riduzione della mobilità urbana e ha evidenziato la fragilità dei sistemi di trasporto esistenti. Tuttavia, ha anche aperto nuove opportunità per ridefinire il concetto stesso di mobilità urbana, promuovendo soluzioni innovative come la mobilità condivisa, il carpooling e la micromobilità. Queste alternative alla guida individuale non solo riducono l’impatto ambientale, ma contribuiscono anche a migliorare la vivibilità delle città, riducendo il traffico e liberando spazio per aree pedonali e ciclabili. Il verde urbano rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la qualità della vita nelle città e contrastare gli effetti negativi dell’inquinamento e del cambiamento climatico. Secondo il rapporto, l’analisi del verde urbano rivela dati significativi sulla sua distribuzione e accessibilità nelle diverse regioni italiane. Nel corso degli anni, sono stati compiuti sforzi per aumentare le aree verdi nelle città, tuttavia, permane ancora una disparità significativa tra le diverse regioni. Le città del Nord, ad esempio, tendono ad avere una maggiore presenza di aree verdi rispetto al Sud e alle Isole. Questo fenomeno riflette spesso differenze storiche nell’urbanizzazione e nell’allocazione delle risorse. Nonostante i progressi compiuti, la disponibilità di spazi verdi accessibili rimane una sfida, specialmente nelle aree urbane più densamente popolate. Il rapporto evidenzia che, nonostante l’incremento delle aree verdi nelle città, solo una parte della popolazione ha accesso diretto a tali spazi. Questo può contribuire a disuguaglianze socio-ambientali, con alcuni gruppi sociali che hanno minori opportunità di beneficiare dei vantaggi del verde urbano. Inoltre, il rapporto sottolinea l’importanza di preservare e ampliare le aree verdi esistenti per garantire una maggiore resilienza urbana agli effetti dei cambiamenti climatici. Le aree verdi svolgono un ruolo cruciale nell’assorbire le emissioni di carbonio, mitigare il riscaldamento urbano e fornire habitat per la biodiversità. La sostenibilità energetica rappresenta una delle sfide più rilevanti per le regioni italiane, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e promuovere fonti energetiche rinnovabili e più pulite. Secondo i dati del rapporto, emerge un quadro variegato in termini di consumo energetico e produzione da fonti rinnovabili in diverse regioni del Paese. Il rapporto evidenzia una tendenza positiva nella riduzione dei consumi energetici pro capite nei capoluoghi, specialmente nel settore residenziale e industriale. Questo indica un progresso verso una maggiore efficienza energetica e una riduzione delle emissioni di gas serra. Tuttavia, rimangono ancora sfide da affrontare, soprattutto per quanto riguarda i trasporti e l’uso dell’energia nei settori commerciali e dei servizi. Un altro aspetto importante riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili, come il solare, l’eolico e l’idroelettrico. Le regioni del Nord, in particolare, si distinguono per una maggiore capacità installata e una produzione più elevata da queste fonti, contribuendo così alla transizione verso un sistema energetico più sostenibile e basato su energie pulite e rinnovabili. Tuttavia, è necessario un impegno costante per promuovere investimenti nelle energie rinnovabili anche nelle regioni del Centro, del Sud e nelle Isole, al fine di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e accelerare la transizione energetica. Inoltre, il rapporto mette in luce l’importanza di politiche e incentivi mirati per favorire la produzione e il consumo sostenibile di energia a livello regionale. Queste misure possono includere l’implementazione di programmi di efficienza energetica, l’incentivazione dell’auto-produzione di energia da fonti rinnovabili e la promozione della mobilità sostenibile attraverso l’elettrificazione dei trasporti e lo sviluppo di infrastrutture per la ricarica. Le sfide ambientali regionali rappresentano un’importante dimensione nella gestione sostenibile delle risorse e nella tutela dell’ambiente in Italia. Ogni regione si trova di fronte a sfide specifiche, che derivano da una combinazione di fattori geografici, demografici, economici e politici. Una delle principali sfide è rappresentata dalla gestione dei rifiuti urbani e dalla promozione della raccolta differenziata. Nonostante i progressi compiuti in alcune aree, molte regioni, soprattutto nel Sud e nelle Isole, rimangono indietro nel raggiungimento degli obiettivi di riciclo e riutilizzo dei rifiuti. La complessità della gestione dei rifiuti urbani, dovuta alla loro eterogeneità e alla varietà delle fonti, richiede un impegno costante da parte delle autorità locali e dei cittadini per promuovere pratiche di consumo responsabile e una corretta separazione dei rifiuti. Un’altra sfida significativa riguarda il controllo dell’inquinamento acustico, specialmente nelle aree urbane densamente popolate. Sebbene siano stati compiuti sforzi per aumentare i controlli e ridurre i livelli di rumore, i risultati restano al di sotto dei livelli pre-pandemici, evidenziando la necessità di politiche più efficaci e di misure concrete per proteggere la salute e il benessere delle comunità. Le perdite idriche nella distribuzione dell’acqua potabile rappresentano un’altra sfida significativa, soprattutto nei capoluoghi del Mezzogiorno. Questo problema non solo comporta una perdita di risorse preziose, ma può anche compromettere la sicurezza idrica e l’efficienza del sistema idrico.  Le differenze regionali nella distribuzione e nell’utilizzo delle risorse naturali, come l’acqua, l’energia e i materiali, rappresentano una sfida per garantire un equilibrio tra lo sviluppo economico e la sostenibilità ambientale. È essenziale promuovere politiche e pratiche che favoriscano un uso efficiente delle risorse e riducano l’impatto ambientale, tenendo conto delle specificità regionali e delle esigenze delle comunità locali. 

  • Cambiamento climatico, danni economici per 3 commercianti su 10 in Italia
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 12:36

    (Adnkronos) – Un’indagine Sum Up evidenzia le preoccupazioni degli imprenditori e le nuove soluzioni green La narrazione che vede da una parte chi vuole tutelare il clima e sul fronte opposto chi vuole tutelare l’economia è controproducente, oltre che falsa. Tre commercianti su dieci affermano che il cambiamento climatico ha già provocato effetti negativi sul loro business e il 42,6% afferma di aver perso clienti per il caldo eccessivo.  La fotografia viene scattata dall’Osservatorio Retail Sostenibile che SumUp, fintech attiva nel settore dei pagamenti digitali, ha condotto tra gli esercenti partner, in particolare tra commercianti, ristoratori e professionisti.  La maggioranza dei commercianti italiani è consapevole di come il climate change stia influenzando o finirà per condizionare il proprio business: per il 29,4%, l’aumento delle temperature ha già danneggiato l’attività commerciale; mentre il 24,1% è convinto che il surriscaldamento avrà ripercussioni in futuro. Di sicuro, avrà subito delle ripercussioni economiche con l’obbligo di assicurazione contro le calamità naturali da stipulare entro la fine dell’anno. In questo contesto, le principali sfide che gli imprenditori sentono di dover affrontare a causa del cambiamento climatico sono: • Aumento del costo dell’energia (58,4%) • Minore afflusso di clienti (33,6%) • Riduzione delle vendite (26,1%) • Riduzione della richiesta di prodotti e servizi (20,3%) • Maggiore esposizione a disastri naturali come incendi o inondazioni (18,6%). Giova ricordare che un cittadino europeo su otto è a rischio inondazione o siccità. La preoccupazione aumenta tra gli esercenti del settore alimentare tra danni al raccolto, cali di produzione e deterioramento della merce. L’emergenza siccità in Sicilia è un chiaro esempio del rapporto tra cambiamento climatico e produttività, mentre si sono rese necessarie misure di razionamento dell’acqua.  L’aumento delle temperature sta generando cambiamenti significativi nel settore commerciale e nella salute degli utenti, con effetti che vanno ben oltre il clima. Dall’indagine di Sum Up emergono anche effetti quanto meno curiosi:  • oltre il 40% dei commercianti ritiene che l’aumento delle temperature stia causando una diminuzione dell’afflusso di clienti nelle attività commerciali • per il 20,9% degli esercenti la diminuzione della domanda deriva dal fatto che i clienti sono più “spossati” dal caldo, svogliati e quindi meno propensi a uscire per fare acquisti; • analogamente il 18,1% ha osservato che le persone arrivano sempre più tardi nei negozi e nei ristoranti; • sul punto, il 17,5% ha notato una preferenza crescente dei consumatori per gli acquisti online Interessanti anche i dettagli riportati dagli operatori sanitari coinvolti nel sondaggio, che segnalano una maggiore richiesta di visite mediche a causa delle condizioni climatiche estreme, ma anche la frequente disdetta di appuntamenti a causa di minore disponibilità economica. In generale, i commercianti di tutti i settori stanno notando l’incertezza dei clienti nel prenotare servizi, con conseguenti difficoltà nell’organizzazione e gestione dell’attività quotidiana. È certo, però, che per i cittadini italiani ed europei non si sta facendo abbastanza per contrastare il cambiamento climatico come emerge, tra le altre, dalla ricerca condotta da Pro Carton, l’Associazione Europea dei Produttori di Cartone e Cartoncino, che ha analizzato l’atteggiamento di oltre 5.000 consumatori europei in Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna.  Ne è emerso che il 74% degli europei pensa che non si stia facendo abbastanza per ridurre gli effetti del cambiamento climatico. Tutti e cinque i Paesi concordano che si possa fare di più, ma sono soprattutto gli spagnoli e gli italiani a chiedere misure più incisive. In Italia, il riciclo rimane l’azione considerata più efficace, (lo pensa il 74% degli intervistati) seguita dall’uso di materiali più naturali e rinnovabili (il 65%) e dalla piantumazione di nuovi alberi (il 62%). Secondo la ricerca, il 69% degli italiani ricicla di più rispetto a 12 mesi fa; mentre più della metà dichiara che, nell’ultimo anno, ha prestato più attenzione allo spreco dell’acqua e a ridurre l’acquisto di prodotti confezionati in plastica. D’altra parte, aumenta l’attenzione per i packaging sostenibili: l’aspetto più importante è che sia facile da riciclare (lo pensa il 71%), seguito dal fatto che sia composto da materiali riciclati (per il 54%) e, infine, che sia richiudibile (per il 41%).  Tutte preoccupazioni che gli imprenditori non possono ignorare. Dunque, non solo i consumatori tendono a preferire sempre di più delle scelte di consumo green, ora gli imprenditori abbracciano la sostenibilità ambientale come alleato di quella economica. “Per restare competitivi – spiega Umberto Zola, Responsabile Online Sales EU di SumUp – i commercianti puntano soprattutto su soluzioni smart per l’efficientamento energetico e sui pagamenti digitali. L’attenzione alla sostenibilità diventa un elemento di vantaggio competitivo per le attività commerciali e allo stesso tempo un messaggio valoriale forte che può essere chiaramente percepito anche dai clienti”. L’impegno green dei commercianti italiani ha varie frecce al suo arco: – maggiore attenzione per lo smaltimento dei rifiuti: il 42,1% dei negozianti dichiara di impegnarsi a ridurre la plastica degli imballaggi e il 36,8% ha introdotto la raccolta differenziata in linea con quanto visto sopra sulle priorità degli italiani; – predilezione per i prodotti di stagione: il 28,9% privilegia prodotti stagionali, in linea con il 26,3% che ha deciso di ridurre le importazioni e con il 21,1% che sceglie di privilegiare le materie prime locali;  – sì al digitale: andando incontro ai clienti e all’ambiente, il 46,1% dei commercianti sceglie pagamenti digitali e scontrini elettronici per limitare il consumo di carta. Per la stessa ragione molti commercianti evitano di stampare menu o segnaletica, preferendo inviare ai clienti informazioni via mail o sms (che comunque emettono CO2, ma in misura minore). Come ha spiegato ancora Zola: “Il cambiamento climatico è al centro delle preoccupazioni dei merchant italiani, in gran parte convinti che l’aumento delle temperature finirà per condizionare le loro attività commerciali. Come conseguenza di un naturale timore per l’aumento dei costi dell’energia e la perdita di clienti, gli esercenti hanno adottato la sostenibilità come scelta etica e strategica prestando maggiore attenzione allo smaltimento dei rifiuti e affidandosi alla tecnologia per ridurre i consumi”. 

  • Rilegno, riciclo imballaggi di legno sfiora il 65%
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 12:07

    (Adnkronos) – Sono 1.641.938 le tonnellate di legno raccolte e avviate a riciclo nel 2023 dal sistema Rilegno, di cui il 46,10% è costituito da imballaggi. La percentuale di riciclo raggiunge il 64,92% rispetto all’immesso al consumo, che è stato di 3,3 milioni di tonnellate, e rimane sempre ben oltre l’obiettivo del 30% entro il 2030 ribadito anche dal nuovo Regolamento Europeo (Ppwr). Cresce ancora il comparto del riutilizzo con 909.210 tonnellate di pallet rigenerati e reimmessi al consumo, praticamente oltre 70 milioni di pezzi. La rigenerazione e il riutilizzo degli imballaggi in legno è sempre stata considerata un’attività strategica da Rilegno ed è una pratica diffusa tra le imprese consorziate. A livello territoriale, nel riutilizzo, è la Lombardia a primeggiare con 264.860 tonnellate (il 29% del totale), seguita dal Piemonte con 133.754, dal Veneto con 110.849, dall’Emilia Romagna con 108.883 e dalla Toscana con 101.364. Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dal Rapporto sull’attività svolta da Rilegno nel 2023 approvato dall’Assemblea annuale tenutasi a Cesenatico, dove il Consorzio ha la sua sede operativa. (VIDEO) Rilegno garantisce in tutta Italia il riciclo e il recupero degli imballaggi di legno e gestisce una filiera che si basa su 1.957 consorziati, 384 piattaforme di raccolta capillarmente diffuse sul territorio e 16 impianti di riciclo. Una gestione efficiente del riciclo del legno che rappresenta non solo un impegno per un mondo sempre più sostenibile, ma anche una risorsa economica, dando vita a una vera economia circolare importante per il Paese. Infatti, il riciclo consente al legno di intraprendere un nuovo ciclo di vita, generando nuova materia e quindi nuovi prodotti. Il 95% del materiale legnoso riciclato viene utilizzato per la creazione di pannelli truciolari, linfa vitale per l’industria del mobile, e altri prodotti come pallet block, blocchi di legno cemento per l’edilizia, biofiltri, pasta di legno destinata alle cartiere e compost. Un sistema che genera un impatto economico stimabile in circa 3,1 miliardi di Euro, oltre 10mila posti di lavoro e un “risparmio” nelle emissioni di CO2 pari a 1,8 milioni di tonnellate. “Il Consorzio conferma ottimi risultati anche nel 2023”, commenta il presidente Nicola Semeraro, “il dato da sottolineare è quello del riutilizzo, su cui Rilegno ha sempre puntato, cresciuto fino a superare le 900mila tonnellate. Questo risultato così importante, raggiunto in un mercato grande come quello italiano che è secondo solo a quello tedesco, ha un impatto determinante in relazione all’immesso al consumo con conseguenze positive a livello ambientale ed economico”. “Il 2023 – commenta Semeraro – è stato l’anno della proposta del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, che pone obiettivi ambiziosi da raggiungere che necessitano di adeguati mezzi economici a sostegno. Il percorso di sostenibilità dell’Ue introduce norme utili ma stringenti, tuttavia la sostenibilità ambientale è un bene che riguarda la collettività e per questo è nobile e va perseguito a qualunque costo”. “Un punto su cui credo valga la pena prestare attenzione è che il legno pur essendo un materiale che cresce in natura, non è considerato nella attuale normativa, ai fini della raccolta differenziata, un materiale compostabile. Sarebbe opportuno un intervento nella normativa europea EN di riferimento che definisca il legno come materiale compostabile, in quanto materiale bio per eccellenza”, conclude Semeraro. 

  • Esg, l’appello del Forum per la Finanza Sostenibile ai futuri rappresentanti Ue
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 11:51

    (Adnkronos) – Le politiche Esg saranno al centro del dibattito nelle prossime elezioni europee 2024. In vista di questo appuntamento, il Forum per la Finanza Sostenibile ha lanciato un appello alle candidate e ai candidati. L’obiettivo è quello di sollecitare il loro impegno sui temi chiave per una transizione ecologica equa e inclusiva dell’Europa e dell’Italia. Il Forum ha perciò invitato i futuri decisori e rappresentanti politici a proseguire con ambizione sulla strada intrapresa. Tra le richieste c’è quella di rafforzare il quadro normativo comunitario per aumentare la competitività europea e spingere verso una transizione giusta in tempi bravi. A partire dagli obiettivi climatici fissati con data di scadenza al 2040, i rappresentanti eletti al Parlamento europeo e i nominati alla Commissione dovranno svolgere un ruolo decisivo in tal senso. La nuova legislatura avrà il compito di garantire il raggiungimento degli obiettivi climatici, proseguendo il percorso avviato con il Green Deal. Il futuro dell’Europa dipende dalla buona salute del pianeta. L’Agenzia europea per l’ambiente aveva individuato il nostro continente come quello tra i più esposti agli impatti dei cambiamenti climatici. Nello specifico, nel suo appello il Forum sollecita i candidati perché si impegnino, una volta eletti, a lavorare per: “Il Forum è disponibile ad affiancare le istituzioni europee per l’attuazione di politiche, l’approfondimento delle conoscenze e la realizzazione di percorsi di formazione sui temi della finanza sostenibile – ha dichiarato il Presidente del Forum, Massimo Giusti -. Le elezioni rappresentano sempre un momento importante per la vita delle Istituzioni, e sono ancora più cruciali in questo momento storico, in cui l’Europa ha di fronte sfide fondamentali per il suo futuro. L’appello del Forum per la Finanza Sostenibile vuole sensibilizzare le future elette e i futuri eletti ad avere una bussola per tenere la rotta verso la sostenibilità”. 

  • (Adnkronos) – Nell'ambito del pacchetto di riforme e regolamenti dell'UE denominato Fit for 55 con l'obiettivo di accelerare il processo di decarbonizzazione, il Consiglio europeo ha approvato una serie di norme comuni sul mercato interno in tema di fonti energetiche green, con specifico riferimento a gas rinnovabili a basse emissioni di carbonio e idrogeno. Inoltre, […]
  • (Adnkronos) – Il panorama urbano italiano è al centro di una recente analisi condotta dall'Istituto Nazionale di Statistica, che mette in luce una serie di sfide e progressi nell'ambito dell'ambiente urbano. Mentre alcuni settori registrano miglioramenti incoraggianti, come la crescita delle aree verdi accessibili al pubblico e l'incremento degli impianti fotovoltaici, preoccupano i segnali di […]
  • (Adnkronos) – Un’indagine Sum Up evidenzia le preoccupazioni degli imprenditori e le nuove soluzioni green La narrazione che vede da una parte chi vuole tutelare il clima e sul fronte opposto chi vuole tutelare l’economia è controproducente, oltre che falsa. Tre commercianti su dieci affermano che il cambiamento climatico ha già provocato effetti negativi sul loro […]
  • (Adnkronos) – Sono 1.641.938 le tonnellate di legno raccolte e avviate a riciclo nel 2023 dal sistema Rilegno, di cui il 46,10% è costituito da imballaggi. La percentuale di riciclo raggiunge il 64,92% rispetto all’immesso al consumo, che è stato di 3,3 milioni di tonnellate, e rimane sempre ben oltre l’obiettivo del 30% entro il […]
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  • (Adnkronos) – Nata dall’incontro con gli artigiani cinesi oltre 1300 anni fa, la carta washi è uno dei materiali più utilizzati dagli artisti e dagli arredatori giapponesi, che la apprezzano per la sua eleganza. La sua produzione, però, presenta molti inconvenienti sotto il profilo ambientale. Un team di ricerca giapponese avrebbe individuato una soluzione. Si […]
  • (Adnkronos) – Bottiglie abbandonate per strada, nelle piazze, nei parchi e nelle spiagge. Un contrasto di immagini in bianco e nero con, in risalto, a colori, bottiglie di birra, vuote, gettate nel posto sbagliato, che diventano una mancanza di rispetto. La musica, riconoscibile fin dalle prime battute, la stessa che negli anni ha raccontato scorci […]
  • (Adnkronos) – Creare un nuovo bosco in Italia è molto più di un semplice atto di piantumazione; è un investimento nel futuro sostenibile del nostro ambiente e della nostra comunità. Eppure, quanto costa davvero portare alla vita una nuova area boschiva, e quali benefici possono derivare da tale investimento?  Secondo le recenti ricerche condotte da […]
  • (Adnkronos) – Il commercio globale viaggia attraverso vie marittime cruciali, che attraversano punti noti come 'chokepoints'. Questi snodi cruciali, tra cui il Canale di Panama, il Canale di Suez e gli stretti turchi, sono essenziali per la fluidità delle operazioni commerciali. Tuttavia, il cambiamento climatico minaccia di sconvolgere queste rotte, con potenziali ripercussioni sull'economia globale. Un […]
  • (Adnkronos) – Cosa sta accadendo al tema della sostenibilità in Italia? La sensazione di una indifferenza strisciante e di una diffusa ‘noia’ prudente verso l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite trova riscontro negli atteggiamenti attualmente prevalenti nel nostro Paese? La risposta a queste due domande è nel libro 'Sostenibilità: un investimento sociale', edito da FrancoAngeli e […]

Lavoro

Adnkronos – rss-lavoro-pay www.adnkronos.com mette a disposizione dei lettori le news pubblicate con il sistema Rss. Con Rss è possibile infatti ricevere in tempo reale sul proprio computer le notizie che vengono messe on line dal Gruppo Adnkronos.

  • Professioni, De Luca: “Consulente del lavoro figura sempre più strategica e centrale”
    by [email protected] (Web Info) on 25/05/2024 at 12:29

    (Adnkronos) – “Quella del consulente del lavoro si conferma una professione attrattiva in quanto strategica e centrale in tutte le dinamiche legate alla gestione della fiscalità aziendale e dei rapporti di lavoro. Un ruolo che si è rafforzato negli ultimi anni gestendo con competenza la crescita record dell’occupazione, ma anche le nuove esigenze sorte dalle mutate condizioni di scenario”. Lo ha detto il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca, partecipando oggi a Trento all’evento ‘Studi professionali in carenza di giovani’ all’interno del Festival dell’economia.  

  • Agricoltura, al centro dell’assemblea Aeiar i temi dell’accesso alla terra, della sicurezza alimentare e dell’osservazione satellitare
    by [email protected] (Web Info) on 25/05/2024 at 08:12

    (Adnkronos) – Si è conclusa l’assemblea annuale dell’Aeiar, l’Associazione europea degli organismi per la ristrutturazione fondiaria, che ha riunito a Roma le rappresentanze di Polonia, Lettonia, Francia, Spagna, Germania, Belgio, oltre all’Italia, per una due giorni di approfondimenti, dibattiti e study visit organizzati da Ismea. Al centro, i temi dell’accesso alla terra, della sicurezza alimentare e dell’osservazione satellitare. “Negli ultimi 40 anni, le operazioni fondiarie di Ismea – ricorda la direttrice generale Ismea Maria Chiara Zaganelli – hanno permesso la creazione di oltre 8.500 imprese agricole, per complessivi 232mila ettari di superficie, realtà con una dimensione media aziendale pari a quasi tre volte quella nazionale rilevata dall’Istat in occasione nell’ultimo censimento dell’agricoltura. I giovani che si sono insediati in agricoltura, grazie agli interventi di primo insediamento gestiti dall’Istituto, sono stati circa 800, per complessivi 27 mila ettari”. Le due giornate di lavori hanno visto alternarsi le relazioni degli organi direttivi e amministrativi dell’Aeiar, i contributi della francese FNSafer (la federazione delle società di gestione fondiaria e di insediamento rurale), delle società di gestione fondiaria Safer di Corsica e Nuova Aquitania, dei ministeri dell’Agricoltura di Lettonia e Spagna, della tedesca Blg (associazione federale delle imprese rurali senza scopo di lucro), della compagnia fondiaria fiamminga Vlaamse Landmaatschappij, di Kowr (agenzia governativa polacca di sostegno all’agricoltura), Spw – Public service of Wallonia – Environment and Agriculture, Altum (Agenzia governativa lettone) e infine della Fao e di Ismea. Tra gli interventi programmati, la Fao ha presentato il progetto globale ‘Accesso alla terra per tutti’, il cui scopo è garantire diritti fondiari sicuri, registrati e legalmente protetti, e istituire un’Agenda fondiaria globale, parte integrante della Strategia per la sicurezza alimentare, prevista tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030. FNSafer ha presentato i primi dati dell’osservatorio del mercato azionario dei terreni agricoli istituito dalla legge Sempastous per favorire il consolidamento delle attività agricole, il ricambio generazionale e contrastare il fenomeno di concentrazione eccessivo e accaparramento di terreni. Dai dati raccolti è emerso che nel 2023 oltre 900.000 ettari di terreni agricoli sono stati interessati da transazioni azionarie, circa il doppio degli ettari oggetto delle compravendite normalmente monitorate da Safer. Ismea ha incentrato il suo contributo sul Programma Ue di osservazione della Terra Copernicus che riveste una valenza strategica anche nelle attività di istruttoria e monitoraggio degli investimenti fondiari. Grazie all’esperienza maturata dall’Istituto in ambito formativo, con le Open School Copernicus realizzate nell’ambito del Programma Rete Rurale Nazionale, nel campo della ricerca, come partner del Dottorato Nazionale in Osservazione della Terra coordinato da Sapienza Università di Roma, e nella sperimentazione applicata, nel ruolo di Pilot user agricolo del Programma Iride, Ismea sta valutando di estendere alla gestione fondiaria le competenze in osservazione della Terra, già acquisite e implementate nella gestione del rischio in agricoltura Costituita nel 1966, l’Aeiar associa 12 Paesi europei, coinvolgendo organizzazioni e istituzioni pubbliche impegnate nella pianificazione e attuazione degli interventi fondiari e delle politiche di sviluppo rurale, volte a rafforzare la struttura e il peso contrattuale delle aziende agricole e a migliorare le condizioni economiche, sociali e ambientali delle aree rurali. Ismea, membro ventennale dell’Aeiar, quest’anno anche nel ruolo di Vicepresidente, contribuisce all’attività dell’Associazione mediante la condivisione delle proprie competenze ed esperienze maturate in oltre 70 anni di gestione fondiaria a favore della ricomposizione della proprietà coltivatrice e del ricambio generazionale in agricoltura. L’istituto, ai sensi della normativa italiana, riveste il ruolo di Organismo fondiario nazionale, gestendo misure specifiche (l’ultima è “Generazione Terra”) per l’ampliamento aziendale e l’insediamento dei giovani agricoltori. 

  • Europee, Ahk Italien: “Per imprese italo-tedesche priorità competitività e transizione”
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 14:54

    (Adnkronos) – “Ahk Italien ha effettuato una rilevazione interna ascoltando le imprese più rappresentative su quale dovrebbe essere la priorità per la prossima Commissione Europea: il 40% ha indicato transizione ambientale e competitività, una chiara indicazione della necessità di decarbonizzare i nostri processi industriali senza, al tempo stesso, perdere competitività globale, soprattutto a livello manifatturiero, da sempre centrale per Italia e Germania”. Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Jörg Buck, consigliere delegato della Camera di Commercio Italo-Germanica (Ahk Italien), sulle aspettative delle aziende italo tedesche in un momento caratterizzato dal rinnovo del Parlamento Europeo. Secondo Buck “il 33% delle imprese, inoltre, ha indicato la necessità di riforme strutturali dell’Ue, che aprano a una maggiore integrazione politica ed economica e a un più efficiente sistema di governance”.  Buck sottolinea che “una impresa su cinque vorrebbe un supporto attivo alla creazione di indotti e piattaforme industriali nei settori ritenuti strategici per l’autonomia europea (come chip, rinnovabili ecc). Una parte più ridotta, invece, auspica una revisione delle norme sugli aiuti di Stato e nuovi strumenti sul modello di Next Generation EU. In generale, le imprese sono convinte che solo una forte integrazione europea sul piano politico ed economico può gestire le grandi trasformazioni che viviamo: basti pensare che solo l’1% dei rispondenti ha dichiarato di voler continuare con l’assetto attuale”, sottolinea.  E Buck entra quindi sui dati sullo stato di salute delle aziende. “Nel valutare la propria situazione attuale, come rilevano nel Business Outlook di primavera 2024, più del 90% delle imprese italo-tedesche la definisce buona o soddisfacente, e solo il 13% si aspetta peggioramenti nei prossimi (una percentuale fortemente in calo rispetto a qualche mese fa).Coerentemente, il 34,5% delle aziende che prevede più investimenti e quasi la metà delle aziende a campione prevede una crescita dell’occupazione. Tra i principali rischi individuati, il calo della domanda, la mancanza di personale qualificato e le scelte politico-economiche”, sottolinea.  Secondo Buck, “a due anni dalla guerra in Ucraina, a seguito della diversificazione energetica, sono diminuiti drasticamente i timori legati ai prezzi dell’energia (15,4%) e alle materie prime (19,8%)”.  “In relazione alla protezione del clima e alla transizione energetica, in Italia le maggiori opportunità di business vengono individuate nell’efficientamento industriale (64%), nella produzione di energia rinnovabile (59%) e nella mobilità elettrica (52%). Una criticità si rileva sull’incentivazione alla produzione delle rinnovabili, per cui le aziende vorrebbero interventi legislativi più efficaci”, conclude.  

  • Crescono laureati Stem, ma solo per 14 donne su mille indirizzi scientifici e tecnologici
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 13:36

    (Adnkronos) – Se tra i laureati italiani crescono le donne (76,8 ogni mille contro 40,9 uomini ogni mille nel 2021), nelle discipline stem le differenze di genere continuano a restare evidenti con un quadro che posiziona l’Italia ancora indietro rispetto alla media europea. I dati sono contenuti nell’ultimo ‘Rapporto Bes 2023’ di Istat, e saranno presentati insieme ai dati sulle discipline Stem sul palco dello Stem Women Congress, al Base di Milano il 28 maggio, costituiscono terreno fertile su cui innestare il dibattito attorno agli stereotipi di genere che ancora esistono nel mondo scientifico. Mentre il rapporto presenta un quadro in generale positivo, con un miglioramento significativo della percentuale di giovani che scelgono percorsi di studi nelle materie scientifiche – 17,8 giovani ogni mille tra i 20 e i 29 anni, rispetto ai 16,5 nel 2020 e i 16,1 nel 2019 – persistono le differenze di genere nelle scelte educative. Nell’insieme dell’Unione europea (UE27), nel 2021 circa 4 milioni e 300 mila persone hanno conseguito un diploma di laurea, di cui 459 mila in Italia, con una crescita di 65 mila persone rispetto al 2020).  Tuttavia, mentre 86 giovani ogni mille nella fascia d’età 20-29 anni nell’UE27 ottengono un titolo terziario, in Italia questo valore si attesta a 76,4 ogni mille. Se entriamo nel particolare delle discipline Stem, 18,3 giovani ogni mille in Italia conseguono una laurea, contro i 58,1 ogni mille che ottengono un titolo in discipline non Stem, con marcate differenze di genere. Infatti, ogni 1000 ragazze, di età compresa tra i 20 e i 29 anni, nel nostro Paese, solo 14,3 portano a termine gli studi nei percorsi scientifici e tecnologici, contro 21 ragazzi. Dati che mettono in luce la necessità e l’urgenza di iniziative volte a incentivare l’incremento delle “quote rosa” nelle discipline scientifiche, promuovendo un’equità di genere che possa contribuire a eliminare qualsiasi barriera possa impedire la piena realizzazione formativa e professionale in queste aree. “La fotografia presentata da Istat impone un momento di riflessione: è giunto il momento di avviare proposte concrete per superare gli stereotipi di genere nelle discipline scientifiche e costruire un futuro in cui uomini e donne abbiano pari opportunità di contribuire allo sviluppo tecnologico e scientifico del nostro Paese. In questa direzione lo Stem women congress rappresenta un’opportunità cruciale, un megafono per raggiungere quante più persone possibile”, commenta Laura Basili, presidente dello Stem women congress e co-founder di Women at Business insieme a Ilaria Cecchini. Ed è proprio con questi obiettivi che il 28 maggio si alterneranno interventi delle istituzioni, delle aziende e delle voci ispiratrici di donne che hanno perseguito i propri sogni, ma anche progetti e opportunità concrete portate ai tavoli di lavoro dalle community di donne oltre che confronti di carriera tra alcune delle aziende presenti e le ragazze durante gli “speed date”. L’intero programma e il form di registrazione è disponibile qui: https://www.womenatbusiness.com/stem.php 

  • Formazione, Pasinelli (Fond. Diasorin): “Questa gioventù straordinaria è il futuro dell’Italia”
    by [email protected] (Web Info) on 23/05/2024 at 16:46

    (Adnkronos) – La fase finale e premiazione dell’ottava edizione di Mad for Science, concorso nazionale promosso dalla Fondazione Diasorin, aperta ai licei scientifici, ai licei classici con curvatura biomedica e agli istituti tecnici, si è tenuta alle Officine Grandi Riparazioni di Torino e ha visto la partecipazione dei migliori 8 Istituti italiani, selezionati tra oltre 140 scuole provenienti da tutta Italia. I team giunti alla finalissima si sono aggiudicati un montepremi totale di 200 mila euro. “L’aspetto principale – commenta Francesca Pasinelli, Presidente della Fondazione Diasorin, Consigliere delegato della Fondazione Telethon e presidente di Giuria della finale – che impariamo da questo concorso è quanto bella e quanto brava possa essere la nostra gioventù Oggi abbiamo visto 8 scuole che sono in realtà rappresentative delle 140 che hanno presentato la domanda, tutte composte da ragazzi che si sono impegnati moltissimo per mesi, insieme a insegnanti straordinariamente bravi e dediti a costruire un progetto da presentare pubblicamente. Oggi lo hanno fatto con molta sapienza nel racconto, molta competenza nelle conoscenze che avevano acquisito, molta capacità nel rispondere alle domande complesse poste loro dalla giuria e anche molta serenità e gioia di poter contribuire a questo programma. E questo è un elemento di grande fiducia perché significa che esiste una gioventù straordinariamente bella che sarà il futuro di questo Paese”. Riguardo ai progetto presentati alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, Pasinelli aggiunge “I temi ricorrenti di questa edizione, in particolare tra i finalisti, potevano essere legati alla salute, nel caso specifico l’antibiotico-resistenza che sta diventando un’emergenza di salute molto importante per il futuro; oppure il riutilizzo di materiali plastici e la degradazione di materiale plastico. Nella logica di un ambiente, quindi di un futuro più sostenibili, tutti i ragazzi hanno fatto le loro scelte, si sono impegnati in questi ambiti: a dimostrazione anche di una sensibilità sociale, oltre che a un’attenzione alla ricerca, molto interessante da parte delle scuole”. “Credo che i ragazzi torneranno a casa con una grande emozione, soprattutto quelli dell’ultimo anno, che hanno contribuito a costruire un futuro per i loro colleghi, un futuro che non appartiene a loro perché lasceranno la scuola quest’anno. Per quanto ci riguarda, c’è la soddisfazione di aver intrapreso un programma che sta dando grandi risultati, e l’auspicio di stare costruendo cittadinanza scientifica: non è detto che tutti questi studenti vadano poi a frequentare una facoltà scientifica, ma certamente saranno tutti studenti formati al metodo scientifico, e questo aiuterà a comprendere meglio le logiche della scienza; e forse tanta pseudoscienza, fake news, irrazionalità potrebbero non avere più luogo” conclude Francesca Pasinelli presidente della Fondazione Diasorin. 

  • (Adnkronos) – “Quella del consulente del lavoro si conferma una professione attrattiva in quanto strategica e centrale in tutte le dinamiche legate alla gestione della fiscalità aziendale e dei rapporti di lavoro. Un ruolo che si è rafforzato negli ultimi anni gestendo con competenza la crescita record dell’occupazione, ma anche le nuove esigenze sorte dalle […]
  • (Adnkronos) – Si è conclusa l’assemblea annuale dell’Aeiar, l'Associazione europea degli organismi per la ristrutturazione fondiaria, che ha riunito a Roma le rappresentanze di Polonia, Lettonia, Francia, Spagna, Germania, Belgio, oltre all’Italia, per una due giorni di approfondimenti, dibattiti e study visit organizzati da Ismea. Al centro, i temi dell'accesso alla terra, della sicurezza alimentare […]
  • (Adnkronos) – "Ahk Italien ha effettuato una rilevazione interna ascoltando le imprese più rappresentative su quale dovrebbe essere la priorità per la prossima Commissione Europea: il 40% ha indicato transizione ambientale e competitività, una chiara indicazione della necessità di decarbonizzare i nostri processi industriali senza, al tempo stesso, perdere competitività globale, soprattutto a livello manifatturiero, […]
  • (Adnkronos) – Se tra i laureati italiani crescono le donne (76,8 ogni mille contro 40,9 uomini ogni mille nel 2021), nelle discipline stem le differenze di genere continuano a restare evidenti con un quadro che posiziona l’Italia ancora indietro rispetto alla media europea. I dati sono contenuti nell’ultimo 'Rapporto Bes 2023' di Istat, e saranno […]
  • (Adnkronos) – La fase finale e premiazione dell’ottava edizione di Mad for Science, concorso nazionale promosso dalla Fondazione Diasorin, aperta ai licei scientifici, ai licei classici con curvatura biomedica e agli istituti tecnici, si è tenuta alle Officine Grandi Riparazioni di Torino e ha visto la partecipazione dei migliori 8 Istituti italiani, selezionati tra oltre […]
  • (Adnkronos) – Le Officine Grandi Riparazioni di Torino hanno ospitato la fase finale e premiazione della challenge Mad for Science, concorso nazionale promosso dalla Fondazione Diasorin, che ha visto la partecipazione dei migliori 8 istituti italiani selezionati tra oltre 140 scuole provenienti da tutta Italia. “L'obiettivo principale del nostro Sounding board – commenta Ruggero Pardi, medico, […]
  • (Adnkronos) – E’ il liceo scientifico G. Terragni di Olgiate Comasco (CO) il vincitore del primo premio all’ottava edizione di Mad for Science, concorso nazionale promosso dalla Fondazione Diasorin, con il progetto 'Pla: un futuro sostenibile?'. Il team di studenti del liceo ha vinto 75 mila euro per implementare il proprio biolaboratorio a partire dall’anno […]
  • (Adnkronos) – Il liceo scientifico G. Terragni di Olgiate Comasco (CO) si è aggiudicato questa mattina il primo premio della ottava edizione del concorso nazionale Mad for science, promosso dalla Fondazione Diasorin, con il progetto 'PLA: un futuro sostenibile?'. Il team, composto dagli studenti Speranza Avino, Noemi Caputo, Marco Bonardi, Giovanni Gaion, Beatrice Mauri e […]
  • (Adnkronos) – "L'Inps è una realtà numericamente molto importante: si contano, infatti, 28mila dipendenti ed è l'ente previdenziale più grande d'Europa, che raccoglie assistenza, previdenza e una serie di prestazioni sempre maggiore a favore dell'utenza e delle imprese, siamo arrivati a quasi 500 prestazioni”. Lo ha sottolienato Valeria Vittimberga, direttrice generale dell’Inps, a margine del […]
  • (Adnkronos) – Sul sistema di finanziamento della formazione nella Regione Sicilia interviene Lucia Alfieri, presidente di CiForma, l’associazione per il coordinamento degli enti di formazione. “Nonostante il tentativo – spiega – da parte del precedente assessore Roberto La Galla di riavviare la formazione in Sicilia, secondo un modello meritocratico ‘a sportello’ che riconosceva le risorse […]

Salute e benessere

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  • “Italia vieti sculacciate ai bambini”, l’appello del pediatra
    by [email protected] (Web Info) on 25/05/2024 at 12:24

    (Adnkronos) – La sculacciata quando il bambino esagera con capricci estremi e comportamenti tanto sbagliati? “Mai. Anche in Italia andrebbero vietate espressamente”. E’ l’appello lanciato dal pediatra Italo Farnetani. Il tema delle punizioni fisiche è tornato nuovamente sotto i riflettori nei giorni scorsi in Uk, sulla scia della presa di posizione dei pediatri del Royal College of Pediatrics and Child Health (Rcpch), in un report che espone tutte le “ragioni sanitarie, educative e legali” a supporto di una modifica legislativa finalizzata a rimuovere il concetto di ‘punizione ragionevole’ e a “proibire ogni punizione fisica verso i bambini in Inghilterra e Irlanda del Nord”. E infatti, hanno osservato i camici bianchi britannici, se la Scozia e il Galles sono nel gruppo degli “oltre 60 Paesi del mondo che hanno adottato misure per garantire ai bambini la stessa protezione dalle aggressioni che hanno gli adulti”, in Inghilterra e Irlanda del Nord ancora “un genitore può avvalersi della difesa della ‘punizione ragionevole’ per giustificare la punizione fisica di un bambino in certe circostanze”, ad esempio nel caso di uno schiaffo o uno scapaccione.  Il problema sollevato oltremanica, come spiegato dall’esperto del Rcpch Andrew Rowland, riguarda la “natura vaga delle leggi” in questione ed evidenzia che “non devono esserci zone grigie quando si tratta di tutelare i bambini”, esortando a cambiare le normative in Inghilterra e Irlanda del Nord per garantire “assoluta chiarezza” sul fatto che “non ci sono casi in cui è accettabile o legale schiaffeggiare un bambino”. Sul fronte italiano, Farnetani si dice “perfettamente d’accordo con i colleghi inglesi”, spiega all’Adnkronos Salute. Le sculacciate andrebbero vietate “non solo per un motivo di scelta pedagogica, ma ancora prima per evitare proprio una violenza nei confronti dei bambini, per evitare l’autoritarismo da parte degli adulti di riferimento (genitori, insegnanti)”. In altre parole, “qualunque tipo di punizione corporale nei confronti di un bambino o di un adolescente è una forma di violenza, di sopraffazione e di autoritarismo e non ha nessuna giustificazione dal punto di vista psicopedagogico”, evidenzia il professore ordinario di pediatria dell’Università Ludes-United Campus of Malta. “Fa solo cadere l’autostima del bambino e sicuramente non ottiene effetti educativi. Non li deve adottare nessuno, tantomeno i genitori. Perché se lo fanno sono genitori violenti, non autorevoli. I genitori autorevoli mettono i limiti ai figli: sono i famosi ‘no che aiutano a crescere'”.  “I limiti sono fondamentali per l’educazione del bambino e i genitori li devono mettere e li devono far rispettare dai figli, ma devono farlo spiegando loro le motivazioni, attuare un dialogo e convincerli delle ragioni per cui hanno imposto delle regole. Il genitore autorevole non ha bisogno della violenza delle percosse per educare il figlio, dunque, ma del dialogo continuo con loro”, continua Farnetani. Nel rapporto dei pediatri britannici, si entra nel merito degli impatti negativi sulla salute delle punizioni fisiche durante l’infanzia, spiegando che questi effetti sono “ben documentati”. I bambini che subiscono punizioni fisiche hanno “quasi tre volte (2,6 volte) più probabilità di sviluppare una salute mentale peggiore e hanno più del doppio (2,3 volte) delle probabilità di sperimentare gravi aggressioni fisiche e abusi. La punizione fisica aumenta anche la probabilità di problemi comportamentali durante l’infanzia, rapporti più scadenti con i genitori e la famiglia e casi di aggressività più avanti nella vita”. “I genitori devono spiegare i limiti imposti e farli rispettare in modo preciso senza ricorrere ad altro che a parole ferme e autorevoli. Perché non va dimenticato che da violenza nasce violenza. E anche una sculacciata lancia un messaggio in questo senso”. In pratica comunica ai bambini che per ottenere il rispetto delle regole si può usare la forza. E, conclude Farnetani, “anziché ottenere risultati, questi genitori avranno l’effetto opposto di allevare figli violenti”.  

  • Salute, Fatale (J&J MedTech): “Al fianco di Sicob per offrire migliori cure al paziente obeso”
    by [email protected] (Web Info) on 25/05/2024 at 08:44

    (Adnkronos) – “La partnership consolidata che da anni ci vede al fianco della Sicob ha come obiettivo comune quello di offrire le migliori cure possibili per il paziente obeso. L’obesità è una malattia complessa che deve essere riconosciuta e trattata come tale. Ecco perché è importante offrire le cure migliori e che i pazienti si affidino a centri di eccellenza dove, tramite un approccio multidisciplinare, si sa trattare il paziente lungo tutto il suo percorso”. Così Patrizio Fatale, General Manager Ethicon Italia in occasione del 32esimo Congresso nazionale della Società italiana chirurgia dell’obesità dal titolo ‘Obesità: alla ricerca di una nuova alleanza terapeutica’, in corso presso Giardini Naxos (Messina). Johnson & Johnson MedTech è presente anche quest’anno all’appuntamento Sicob per ribadire il proprio impegno in merito a due aspetti fondamentali quali l’innovazione e la formazione dei chirurghi. “Abbiamo investito molto nella formazione – osserva Fatale – perché crediamo che nelle mani dei chirurghi sia possibile fare la magia e curare i pazienti nel modo migliore. Abbiamo un progetto che punta proprio a formare giovani chirurghi nella gestione del paziente obeso ed elevare non solo le capacità chirurgiche, ma anche aumentare le capacità del sistema di curare pazienti obesi”. Altro aspetto fondamentale è quello della comunicazione, in merito al quale Fatale ritiene che, essendoci “uno stigma nei confronti dell’obesità sia fondamentale lavorare insieme alla comunità scientifica per offrire le migliori informazioni possibili ai pazienti, così che possano scegliere il trattamento migliore”. Una presenza, quella della Johnson & Johnson MedTech – riports uns nota – che conferma il successo delle edizioni precedenti, con l’organizzazione del consueto Training Village, che prevede due giorni di sessioni pratiche dedicate alla formazione dei chirurghi presenti all’evento. E, sempre relativamente all’innovazione, il general manager di Ethicon Italia ha ribadito che “quest’anno per J&J MedTech il congresso rappresenta anche una importante occasione per parlare delle ultime innovazioni a servizio della chirurgia bariatrica”. “Per noi l’innovazione è il cuore di come operiamo come azienda – ha spiegato – Ogni prodotto che sviluppiamo è il frutto di uno studio attento della biologia e dell’anatomia del paziente e anche dell’utilizzo che il chirurgo fa dello strumento stesso. Quindi cerchiamo di unire la biologia con la tecnologia e cerchiamo di raccogliere il feedback di centinaia di chirurghi quando sviluppiamo un nuovo prodotto”. Quest’anno “portiamo qui anche le nostre ultime innovazioni e confermiamo il nostro impegno per la riduzione delle complicanze chirurgiche e per una maggiore sostenibilità e accessibilità delle cure per i pazienti” conclude. 

  • Salute, Navarra (Sicob): “Contro l’obesità scegliere strategia ad hoc per singolo paziente’
    by [email protected] (Web Info) on 25/05/2024 at 08:41

    (Adnkronos) – “Possiamo affrontarla con la dieta, con trattamenti cognitivo comportamentali, con l’incremento dell’attività fisica, con i farmaci e con la chirurgia. Gli attori che hanno in mano singole armi per la battaglia contro l’obesità devono sedersi attorno a un tavolo, così come succede tutti i giorni negli ospedali, e scegliere la strategia più giusta per il singolo paziente e per il singolo momento della sua vita”. Così il presidente della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche Giuseppe Navarra, in occasione del 32° Congresso nazionale della Sicob dal titolo ‘Obesità: alla ricerca di una nuova alleanza terapeutica’, in corso presso Giardini Naxos (Messina). “C’è un calo nella vocazione per la chirurgia: sempre meno giovani vogliono fare il chirurgo e non vorremmo – ha aggiunto Navarra – che in futuro li si dovesse far venire da fuori. Quindi è importante stimolare la curiosità e l’entusiasmo dei giovani verso la chirurgia. Noi, come altre società, abbiamo rivolto grande attenzione e impegnato un notevole impiego di risorse per stimolare il loro entusiasmo e la oro curiosità e negli ultimi anni siamo stati ripagati”. Rispetto poi al valore di una partnership consolidata come quella con J&J MedTech, Navarra ha sottolineato che si tende “a una qualità e a una sicurezza sempre maggiori per le cure e quindi l’elemento formazione è fondamentale. Questa partnership si è creata intorno a un bene comune che è la formazione del chirurgo che segue e agisce sull’obesità. Già da 3 anni si è creato un ciclo di attività che l’anno scorso è stato premiato come uno dei migliori progetti in questo ambito e siamo molto soddisfatti e speranzosi che questa collaborazione continui a lungo nel futuro” conclude. 

  • Dal Covid all’aviaria, Italia ancora in attesa del Piano pandemico 2024-2028
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 16:07

    (Adnkronos) – Che fine ha fatto il nuovo Piano pandemico 2024-2028? Nessuno lo sa o meglio c’è, è pronto, ma è ancora in un cassetto. La storia dell’atteso documento che deve mettere in sicurezza l’Italia in caso di una nuova pandemia è molto incidentata. Il piano è stato elaborato dalla direzione Prevenzione del ministero della Salute, guidata da Francesco Vaia, e presentato a gennaio scorso almeno in una prima bozza alle Regioni – per poi siglare l’accordo in Conferenza Stato-Regioni – ma da quel momento, con le polemiche politiche sopraggiunte, è finito in un limbo. Intanto dal Covid siamo passati all’influenza aviaria H5N1 che ha ricominciato a spaventare, con i focolai negli allevamenti Usa.   La bozza del piano pubblicata sui media ha suscitato le critiche di una parte della maggioranza al Governo – con interrogazioni al ministro della Salute Orazio Schillaci – per la conferma delle misure di restrizione in caso di pandemia, come previsto da ogni Piano pandemico. Un incubo per chi aveva visto come fumo negli occhi i Dpcm del 2020 varati dall’allora premier Conte per mettere in sicurezza l’Italia alle prese con il Covid. Proprio a fine gennaio, è Schillaci a dover rispondere ad un’interrogazione del senatore della Lega Claudio Borghi sulla revisione degli indirizzi in vista dell’adozione del Piano pandemico per il periodo 2024-2028 e sulla discontinuità del piano rispetto al precedente. “Sento di dover precisare che, per affrontare un patogeno ignoto con un tasso altissimo di mortalità, potrebbe essere necessario adottare misure restrittive che dovranno però essere emanate – aveva precisato il ministro – solo se strettamente indispensabili, rimanere eventualmente in vigore per il tempo strettamente necessario ed essere proporzionate sia alla probabilità sia all’entità dell’evento”. Una precisazione per calmare chi nella maggioranza di centro-destra non digerisce le misure restrittive e gli obblighi già vissuti durante il Covid.   Ufficialmente la bozza – come ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, rispondendo a fine gennaio in Commissione Affari sociali alla Camera all’interrogazione presentata dal M5S – è “ancora in fase istruttoria con il Coordinamento tecnico della Commissione Salute, Area Prevenzione e Sanità pubblica, anche al fine di adeguare il testo alle osservazioni regionali”, e “sono in corso di svolgimento riunioni con i referenti regionali e con rappresentanti del ministero dell’Economia e delle Finanze, competente per gli aspetti finanziari”.  “Il nostro Piano pandemico è stato apprezzato da tutta la comunità scientifica, non c’è un collega – anche chi non mi ama troppo – che non l’ha apprezzato. Ed è stato condiviso sostanzialmente anche dalle Regioni. C’è stata qualche osservazione che abbiamo ripreso, per cui il piano è pronto e verrà approvato. Ci sono dei principi che rispettano la libertà individuale, non è previsto l’obbligo vaccinale ed è prevista la volontarietà di accesso al vaccino. C’è la responsabilizzazione del cittadino, se vogliamo imporre non andiamo da nessuna parte”. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Francesco Vaia, ospite dell’evento ‘Siamo pronti alla prossima pandemia?’ al Festival dell’Economia di Trento. “Deve essere approvato, perché mai più dobbiamo farci trovare impreparat i”, ha rimarcato.   Gli esperti sono preoccupati. Le parole di Bassetti, Rezza e Andreoni  “Serve subito un Piano pandemico nuovo e aggiornato per l’Italia, per non dover rincorrere la prossima pandemia. Perché se dovesse essere che i casi di aviaria si moltiplicassero e ci fosse un contagio interumano, dobbiamo avere una cernita dei posti letto dove ricoverare le persone”, dichiara all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova – Serve un piano da dare alle Regioni e non dobbiamo commettere l’errore commesso nel 2020 con un Piano pandemico non aggiornato. Sarebbe bene riprendere in mano il Piano pandemico elaborato dal direttore della Prevenzione Francesco Vaia del ministero della Salute e mandarlo subito alle Regioni”.  Secondo l’epidemiologo Gianni Rezza, ex Dg Prevenzione del ministero della Salute, oggi docente straordinario di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. “un Piano pandemico aggiornato serve, ma deve essere finanziato bene. Va fatta una stima dei fabbisogni rispetto ad una emergenza sanitaria, ad esempio l’acquisto dei vaccini prepandemici. Quando ero direttore della Prevenzione avevamo già opzionato quello prepandemico influenzale H5N1. E’ chiaro che oggi il riferimento è l’aviaria H5N1, ma basta isolare il virus circolante e vedere se ha mutazioni, che non sembra avere, e il vaccino che abbiamo si può aggiornare. Non è come fare un vaccino nuovo contro una malattia X. Serve però avere un Piano pandemico pronto e ‘vivo'”. E aggiunge: “Le polemiche sugli obblighi, dalle zone rosse alla vaccinazione di massa, con le paure della politica, che ci sono state quando uscirono le bozze del Piano pandemico a novembre – ricorda – si possono superare. Basta infatti non prevedere provvedimenti che poi saranno presi dal Governo. I tecnici indicano le misure, ma poi se fare un Dpcm o un altro lo decide il Governo”. “Quello su cui stanno lavorando tutti i Paesi è la preparazione ad una prossima pandemia, a prescindere dal virus H5N1 che oggi ci allarma. Un Piano pandemico nazionale aggiornato è quindi imprescindibile e serve subito, perché è la guida che il Paese si dà per affrontare al meglio un’emergenza, gli interventi da fare, come organizzare la rete ospedaliera. Solo per fare alcuni esempi. Ma non è che l’Italia può muoversi da sola, ci sono regole da seguire in un contesto – l’abbiamo visto con il Covid – in cui nessuno può fare da solo. C’è l’Oms che fornisce le linee guida e i Paesi le seguono perché una pandemia riguarda tutti. La politica deve rimanere fuori da questo processo e non metterci bocca, lasciar lavorare i tecnici, gli organismi sanitari internazionali, che stabiliscono le misure da prendere”. Lo afferma Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana di malattie infettive, e professore ordinario all’università Tor Vergata di Roma. 

  • Autismo, convegno su Ai e nuove tecnologie per disturbi spettro autistico
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 15:33

    (Adnkronos) – L’applicazione dell’intelligenza artificiale nella diagnosi precoce e nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico; lo sviluppo e l’implementazione di applicazioni e software dedicati per supportare le persone con autismo nelle attività quotidiane; l’utilizzo di robotica e realtà virtuale per favorire l’apprendimento e la socializzazione dei bambini e degli adulti autistici; le sfide etiche e legali legate all’uso della tecnologia nell’ambito dell’autismo. Sono questi i temi al centro del convegno ‘Intelligenza artificiale e nuove tecnologie per i disturbi dello spettro autistico’, organizzato dalla Fondazione Carlo Mendozzi Ets oggi a Salerno, presso la Camera di commercio.  Obiettivo: promuovere la maggiore consapevolezza e comprensione dei bisogni delle persone affette dai disturbi dello spettro autistico grazie agli interventi di medici specialistici e psicologi, attraverso presentazioni focalizzate sull’applicazione dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, per migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome dello spettro autistico. Al centro dei lavori le ultime scoperte nel campo della tecnologia assistiva, le migliori pratiche nell’implementazione di soluzioni tecnologiche ed i benefici che queste innovazioni possono apportare alla comunità autistica. “La presa in carico dei disturbi dello spettro dell’autismo rappresenta una sfida costante per i servizi sanitari che sono chiamati a fronteggiare un fenomeno crescente nei numeri e nella complessità psicosociale – dichiara Aldo Diavoletto, responsabile Unità operativa neuropsichiatria psicologia infanzia adolescenza (Uonpia) Salerno – Tra i diversi approcci relativi alla presa in carico e alla terapia, l’avvento delle nuove tecnologie rappresenta senz’altro una nuova frontiera e una nuova opportunità da esperire per i risvolti di implementazione delle risorse e di miglioramento della qualità. Il confronto tra esperti del settore, anche di realtà territoriali diverse, costituisce per i nostri gruppi di lavoro un’occasione di arricchimento e di opportuna riflessione su strumenti finora poco conosciuti. La Uonpia di Salerno e il Dsm della Asl sono fortemente impegnati in questo settore e ringraziano tutte le realtà del territorio che si spendono con la stessa motivazione ed energia; in particolare la Fondazione Mendozzi, che ha mostrato in questa occasione una sensibilità e una vicinanza alle nostre iniziative che è foriera di ulteriori sviluppi e collaborazioni. Siamo certi – conclude – che l’evento fornirà ai partecipanti nuovi spunti di approfondimento e di riflessione per contribuire a migliorare la qualità della vita dei bambini affidati alle nostre cure”. 

  • (Adnkronos) – La sculacciata quando il bambino esagera con capricci estremi e comportamenti tanto sbagliati? "Mai. Anche in Italia andrebbero vietate espressamente". E' l'appello lanciato dal pediatra Italo Farnetani. Il tema delle punizioni fisiche è tornato nuovamente sotto i riflettori nei giorni scorsi in Uk, sulla scia della presa di posizione dei pediatri del Royal […]
  • (Adnkronos) – "La partnership consolidata che da anni ci vede al fianco della Sicob ha come obiettivo comune quello di offrire le migliori cure possibili per il paziente obeso. L'obesità è una malattia complessa che deve essere riconosciuta e trattata come tale. Ecco perché è importante offrire le cure migliori e che i pazienti si […]
  • (Adnkronos) – “Possiamo affrontarla con la dieta, con trattamenti cognitivo comportamentali, con l'incremento dell'attività fisica, con i farmaci e con la chirurgia. Gli attori che hanno in mano singole armi per la battaglia contro l'obesità devono sedersi attorno a un tavolo, così come succede tutti i giorni negli ospedali, e scegliere la strategia più giusta […]
  • (Adnkronos) – Che fine ha fatto il nuovo Piano pandemico 2024-2028? Nessuno lo sa o meglio c'è, è pronto, ma è ancora in un cassetto. La storia dell'atteso documento che deve mettere in sicurezza l'Italia in caso di una nuova pandemia è molto incidentata. Il piano è stato elaborato dalla direzione Prevenzione del ministero della […]
  • (Adnkronos) – L'applicazione dell'intelligenza artificiale nella diagnosi precoce e nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico; lo sviluppo e l'implementazione di applicazioni e software dedicati per supportare le persone con autismo nelle attività quotidiane; l'utilizzo di robotica e realtà virtuale per favorire l'apprendimento e la socializzazione dei bambini e degli adulti autistici; le sfide etiche […]
  • (Adnkronos) – "L'antimicrobico resistenza (Amr) è strettamente legata alla triplice crisi planetaria del cambiamento climatico, della perdita della biodiversità, dell'inquinamento e spreco, guidata dall'attività umana, dal consumo insostenibile e dai modelli di produzione. In Europa causa ogni anno 35mila morti, 3 ogni minuto, e l'Italia con i suoi 10mila decessi l'anno ha il primato in […]
  • (Adnkronos) – “La poliposi nasale è una patologia flogistica, invalidante, cronica, spesso severa e con un grande impatto sulla qualità di vita del paziente, in quanto presenta una sintomatologia variegata: l’ostruzione nasale, in cui il paziente ha grossi problemi respiratori nasali, spesso una comorbidità asmatica e la diminuzione o la mancanza totale dell'olfatto, chiamata anosmia, […]
  • (Adnkronos) – "Farmaci biologici hanno rivoluzionato la storia terapeutica e clinica della poliposi nasale. Prima avevamo come target terapeutico soltanto la chirurgia, oggi abbiamo la possibilità di utilizzare i farmaci biologici in quei pazienti che falliscono l'iter chirurgico e che presentano una forma severa e non controllata di poliposi nasale sottotipo T2”. Così Elena Cantone, […]
  • (Adnkronos) –  Contagi e morti Covid in calo in Italia. Nell'ultima settimana, dal 16 al 22 maggio, i nuovi positivi sono 862 contro i 923 della settimana 9-15 maggio. I nuovi decessi sono 8, contro i 17 dei 7 giorni precedenti. Lo riporta l'aggiornamento settimanale pubblicato sul sito del ministero della Salute, il primo non […]
  • (Adnkronos) – Visite diagnostiche e specialistiche possibili anche di sabato e domenica, con l'estensione della fascia oraria per l'erogazione di queste prestazioni. Sistema unico di prenotazione regionale o infra-regionale, con le strutture private accreditate ospedaliere e ambulatoriali che dovranno afferire al Centro unico di prenotazione (Cup), pena la nullità degli accordi contrattuali per l’accreditamento con […]

Immediapress

Adnkronos – immediapress www.adnkronos.com mette a disposizione dei lettori le news pubblicate con il sistema Rss. Con Rss è possibile infatti ricevere in tempo reale sul proprio computer le notizie che vengono messe on line dal Gruppo Adnkronos.

  • Rivelati i vincitori della terza edizione degli ioGioco Award
    by [email protected] (Web Info) on 25/05/2024 at 09:04

    (Adnkronos) – In concomitanza con la pubblicazione del numero 35 di ioGioco, la principale rivista dedicata al mondo del gioco da tavolo e di ruolo, sono stati annunciati i vincitori della terza edizione degli ioGioco Award. Mentre i risultati finanziari confermano l’esplosione del fenomeno kidult e l’intrattenimento tabletop viene considerato il trend dominante dagli analisti del settore gioco (in particolare il comparto boardgame mondiale viene valutato oltre i 18 miliardi di dollari da una ricerca di Polaris Market Research), l’industria ludica italiana non delude le aspettative e immette sul mercato oltre 800 nuovi titoli all’anno. In questo mare di nuove uscite, estremamente variegate in Italia come nel resto del mondo, la rivista ioGioco ha istituito un premio per riconoscere i prodotti più apprezzati dell’anno passato: ioGioco Award. La redazione di ioGioco ha identificato 12 categorie e per ciascuna una rosa di nominati, scelti tra tutti i prodotti pubblicati in Italia nel 2023. I finalisti sono stati comunicati al pubblico sulle pagine del numero 34 della rivista ioGioco e attraverso il suo sito web. A partire da queste selezioni, i lettori hanno potuto esprimere online la propria preferenza per ciascuna categoria. Anche questa edizione è stata caratterizzata dalla grandissima partecipazione del pubblico, sia nella votazione che nella promozione dei propri titoli preferiti sui principali social network, rendendo l’iniziativa la più grande espressione popolare delle preferenze ludiche italiane. Gli editori dei titoli vincitori hanno ricevuto la notizia e ritirato il trofeo della propria categoria durante l’ultima edizione di PLAY – Festival del Gioco. Di seguito l’elenco dei vincitori degli ioGioco Award: Va sicuramente evidenziato come in sei categorie abbiano trionfato prodotti di ideazione completamente italiana. È il caso della categoria principale “Giochi da Tavolo”, dove Darwin’s Journey, di Nestore Mangone e Simone Luciani, appassiona i giocatori proponendo una sfida appassionante sulle orme del famoso naturalista. Attenzione altissima è stata riscontrata sulla categoria “Giochi di Ruolo”, che quest’anno festeggia il cinquantenario della sua nascita avvenuta con Dungeons & Dragons, gioco che si prepara a ridefinire il settore con una nuova versione attesa per settembre. Blade Runner – Il Gioco di Ruolo, il vincitore di questa categoria, espande il mondo disegnato dal meraviglioso film da cui è tratta l’opera, rendendolo vivo ed emozionante da esplorare.  “Mai come quest’anno la competizione è stata accesa fino all’ultimo minuto utile per votare” constata Massimiliano Calimera, caporedattore della rivista ioGioco “il che conferma come tutti i finalisti selezionati dalla redazione siano stati riconosciuti come titoli più che validi e meritevoli di far parte della collezione di qualsiasi giocatore”.  Su ioGioco.it ioGioco è la principale rivista dedicata al mondo del gioco da tavolo e di ruolo, nata a ottobre del 2017 con lo scopo di realizzare una pubblicazione professionale per un settore in costante crescita in Italia e nel mondo. Con una costante distribuzione nazionale nelle edicole italiane, ioGioco si è dimostrata una realtà vincente, ben accolta dagli appassionati e dagli operatori del settore, con una forte presenza anche durante le principali manifestazioni ludiche. ioGioco è una pubblicazione edita da Aktia s.r.l.  www.iogioco.it  

  • Dogecoin3.0 ha raggiunto un accordo con quattro piattaforme di scambio per la pre-vendita.
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 14:05

    (Adnkronos) – Londra 24/05/2024 – Sta arrivando una nuova opportunità nel mondo dei memecoin, il tipo di asset digitali con le migliori prestazioni nel primo trimestre del 2024. Ispirato da DOGE, il memecoin più importante, questo nuovo progetto promette di portare una ventata di aria fresca sul mercato. Per la prima volta, sarà possibile utilizzare carte di credito in una pre-vendita, con acquisti disponibili anche attraverso le reti AVAX, BASE, BSC, ETH, MATIC, OP, ARB, SOL, USDT, USDC e TRC20.  Secondo CoinMarketCap, Dogecoin, che guida tutti i memecoin con una capitalizzazione di mercato totale di oltre 50 miliardi di dollari, ha stimolato l’interesse e l’ideazione di questo nuovo progetto. È iniziato il conto alla rovescia per la pre-vendita di Dogecoin3.0, noto come DOGE3.0.  DOGE3.0, con un’offerta totale limitata a 699 milioni di unità e il 20% destinato allo staking, è vicino al termine dei preparativi per la pre-vendita. L’obiettivo è unirsi alla frenesia dei memecoin, uno dei trend emergenti dell’anno, e avere un impatto significativo sul mercato. Sviluppato sulla Binance Smart Chain con lo scopo di essere uno dei memecoin pionieri della tecnologia Web3, Dogecoin3.0 rilascerà il 25% della sua offerta circolante nella pre-vendita e distribuirà il 10% ai suoi detentori iniziali tramite airdrops. Il fondatore di Dogecoin3.0, Alexander Lee, ha dichiarato: “I memecoin anche quest’anno hanno dimostrato ottime performance, nonostante le principali criptovalute siano pesantemente influenzate dal contesto macroeconomico. Parteciperemo attivamente a questa tendenza, promuovendo l’innovazione attraverso un’infrastruttura solida e affidabile”. Nonostante l’attuale stagnazione del mercato, l’azienda ha identificato i possessori di criptovalute che vedono un potenziale nei memecoin come il suo pubblico di riferimento. Ha iniziato a costruire la sua comunità attraverso le piattaforme di social media.  L’analisi del primo trimestre del 2024 ha rivelato i rendimenti delle criptovalute incentrate su tematiche quali gli asset reali o l’intelligenza artificiale, i dati di CoinGecko hanno mostrato che i memecoin sono stati i migliori performer nei primi tre mesi dell’anno. I memecoin, inizialmente concepiti come “token parodia”, hanno raggiunto un incredibile aumento delle prestazioni del 1313% nel primo trimestre del 2024. Doge3.0, che pone al centro la comunità e adotta un approccio orientato alla risoluzione dei problemi nella sua cultura, ha fatto una dichiarazione incisiva con i suoi accordi di pre-vendita. Dogecoin3.0 ha stabilito intese con le piattaforme di scambio di criptovalute LBank, XT, Bitmart e MEXC per il processo di pre-vendita. Sarà accessibile a investitori di tutto il mondo interessati alla pre-vendita, allo staking e alle opportunità di airdrop, che vedono un futuro promettente nel progetto. Enfatizzando la marcata cultura dei memecoin che caratterizza Dogecoin3.0, Lee ha concluso: ” Con il crescente riconoscimento di Dogecoin3.0 nel mercato, utilizzeremo sia il 5% dell’offerta corrente sia i profitti generati dall’ecosistema per sviluppare nuovi progetti. A breve, introdurremo funzionalità di swap e bridge, oltre a iniziative focalizzate sul metaverso e sul gaming.”  I dati di CoinGecko hanno rivelato che più di 5.000 nuove criptovalute sono state lanciate con cadenza giornaliera dall’inizio del 2024 fino ad aprile. E’ stato anche notato che un progetto su due è fallito. Puntando alla compatibilità con la tecnologia Web3, Dogecoin3.0 si distingue per la sua offerta limitata e per la sua riconoscibilità, prendendo ispirazione dall’originale Dogecoin lanciato nel 2013. Oggi, Dogecoin rimane il più grande memecoin con una capitalizzazione di mercato di oltre 21 miliardi di dollari. Il nuovo memecoin Dogecoin3.0, fedele ai principi di trasparenza e onestà e fortemente impegnato nella conformità normativa, sarà il primo a offrire la possibilità di partecipare alla pre-vendita tramite carta di credito.  Alexander Lee, [email protected]  

  • Qualità Verificata: Il Nuovo Impegno di ClickStore.sm per la Soddisfazione del Cliente
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 13:35

    (Adnkronos) – San Marino, 24 Maggio 2024. Nel cuore pulsante del commercio al dettaglio, dove l’esperienza d’acquisto si fonde con la scoperta di prodotti unici, sorge ClickStore.sm, un emporio che celebra la diversità e la qualità. In un’era digitale che spesso distanzia i consumatori dall’essenza tangibile dei prodotti, ClickStore si impegna a riconnettere i clienti con la realtà fisica dell’acquisto, offrendo un’esperienza autentica e personale.  Click Store San Marino non è semplicemente un punto vendita; è una destinazione per chi cerca la qualità e l’autenticità in ogni prodotto.  Con una vasta gamma di articoli che spaziano dalla cura della persona al fitness, dal bricolage al fai-da-te, ClickStore si distingue per la sua capacità di soddisfare le esigenze più variegate dei suoi clienti.  Ogni visita all’emporio è un’opportunità per scoprire e selezionare personalmente ciò che meglio risponde ai desideri e alle necessità individuali.  ClickStore pone la soddisfazione del cliente al centro della sua filosofia aziendale.  Ogni prodotto è selezionato con cura e offerto con la promessa di una garanzia “soddisfatti o rimborsati” valida per 30 giorni dall’acquisto.  Questo non è solo un segno di fiducia nella qualità dei prodotti offerti, ma anche un impegno verso i clienti che cercano la sicurezza e la tranquillità in ogni transazione.  L’approccio di ClickStore.sm all’acquisto è profondamente radicato nel concetto di personalizzazione e sicurezza.  I clienti sono invitati a visitare l’emporio di San Marino, a toccare con mano la qualità dei prodotti e a scegliere ciò che meglio risponde alle loro esigenze.  Per coloro che non possono recarsi direttamente in negozio, il cliente o ha la possibilità di organizzare un ritiro tramite corriere di propria fiducia, così che l’esperienza di acquisto sia comoda, sicura e conforme alle aspettative.  Il servizio post-vendita di ClickStore.sm è un pilastro fondamentale dell’impegno verso i clienti.  Un team esperto e dedicato è sempre disponibile per fornire assistenza completa, rispondendo a domande, fornendo istruzioni e risolvendo eventuali problemi.  Questo servizio è il riflesso dell’attenzione che ClickStore.sm dedica alla propria clientela, assicurando che l’esperienza post-acquisto sia all’altezza delle aspettative.  Click Store guarda al futuro con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame di fiducia con i suoi clienti.  L’emporio si impegna a mantenere i più alti standard di qualità e integrità, offrendo un’esperienza di acquisto che va oltre la semplice transazione.  È un invito a partecipare a un viaggio di scoperta, soddisfazione e fiducia reciproca.  Per maggiori informazioni Per maggiori informazioni, visitate l’emporio Clickstore di San Marino o contattate il servizio clienti. ClickStore.sm: la qualità che potete toccare con mano, l’affidabilità che vi accompagna a casa. CLICK STORE S.R.L. Via Carlo Botta 80 47981 Dogana – Rep. San Marino 

  • SNAI – Serie A: Frosinone-Udinese vale la salvezza Di Francesco avanti a 2,45, il colpo di Cannavaro a 3,10
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 12:00

    (Adnkronos) – L’ultima giornata di campionato regala emozioni soprattutto in zona retrocessione, con l’Empoli che deve battere la Roma (1,95). Testa a testa per il terzo posto: Bologna ok a Genova a 2,25, Juve da «1» col Monza a 1,32, l’Atalanta contro il Torino dopo il trionfo in Europa League  Milano, 24 maggio – Sarà un’ultima giornata di campionato ad alta tensione soprattutto in zona salvezza. Con le prime cinque posizioni già assegnate (resta solo da stabilire l’ordine di arrivo), il campo centrale della domenica è il Benito Stirpe di Frosinone, dove si gioca lo scontro diretto tra Frosinone e Udinese. La squadra di Di Francesco ha un punto di vantaggio su quella di Cannavaro, e quindi due risultati su tre a disposizione; i friulani, invece, devono vincere per essere sicuri della permanenza in Serie A, mentre con un pareggio ci sarebbe da attendere il risultato di Empoli-Roma. Le quote Snai sono a favore del Frosinone, avanti a 2,45, con il pareggio a 3,00 e il «2» a 3,10. Al ‘Castellani’, invece, giocherà una Roma già sicura del sesto posto e che attende la fine del campionato e il piazzamento dell’Atalanta per capire se potrà brindare all’accesso alla prossima Champions League: l’Empoli, con l’acqua alla gola, parte a 1,95, con De Rossi a 3,60 e il pari a 3,70. Sfida per il terzo posto Con l’Inter già campione d’Italia che chiuderà a Verona («2» a 1,53) e il Milan che saluterà contro la Salernitana già retrocessa («1» a 1,16), resta da assegnare il terzo posto: a giocarselo saranno Bologna, Juventus e Atalanta, con i nerazzurri reduci dal trionfo in Europa League e che dovranno recuperare il 2 giugno il match contro la Fiorentina. Detto del 2,25 legato al «2» di Thiago Motta a Marassi nella sua partita di addio al Bologna in programma stasera, tutto in discesa per la Juventus allo Stadium contro il Monza («1» a 1,32). A Bergamo invece, arriva il Torino, avanti nelle quote (2,00) rispetto alla vittoria della squadra di Gasperini e al pareggio, entrambe offerte a 3,50. Torino che vuole difendere il nono posto dall’attacco del Napoli, che chiuderà contro il Lecce: azzurri all’ultima con lo scudetto sul petto e favoriti a 1,40. La Lazio, infine, ha il settimo posto da provare a blindare la Lazio: vittoria all’Olimpico contro il Sassuolo già retrocesso a 1,33.  Ufficio stampa Snaitech  E-mail: [email protected]  Cell: 348.4963434  

  • Gay Pride. Pro Vita Famiglia: Gualtieri promuove utero in affitto, cambio sesso minori e ideologia gender nelle scuole
    by [email protected] (Web Info) on 24/05/2024 at 11:30

    (Adnkronos) – È vergognoso che il Comune di Roma continui a patrocinare un evento come il Gay Pride, che promuove istanze ideologiche estremiste come l’utero in affitto, il cambio di sesso di bambini e lezioni ideologiche sul genere fluido nelle scuole che confondono l’identità sessuale dei minori.  Il Sindaco Roberto Gualtieri e il Partito Democratico hanno consegnato Roma alla Lobby Lgbt, aderendo al manifesto politico del Gay Pride presentato ieri a Roma insieme agli Assessori capitolini al Turismo e Grandi Eventi Alessandro Onorato e alle Pari Opportunità Monica Lucarelli, che in passato ordinò la rimozione e censura delle affissioni pubbliche di Pro Vita & Famiglia a Roma. Tra le folli istanze del manifesto arcobaleno patrocinato dal Pd si trovano la richiesta di legalizzare l’utero in affitto, obbligando i Comuni a riconoscere all’anagrafe la bugia sui “due padri” e “due madri”, matrimoni e adozioni gay, violando il diritto dei bambini a un papà e una mamma, Carriera Alias in tutte le scuole per consentire ai minori di cambiare nome anche senza una diagnosi ufficiale di disforia di genere, gare sportive aperte ai trans, penalizzando le donne, addirittura “aborto libero per tutt3”, con la desinenza neutra come se anche gli uomini potessero abortire.  Chiediamo al Sindaco Gualtieri e al Partito Democratico di smetterla di promuovere un’agenda politica e ideologica scollata dalla realtà, invisa alla stragrande maggioranza dei cittadini, che discrimina le famiglie, le donne, i bambini e mette in pericolo la salute psicologica e fisica dei minori. Così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia onlus sul patrocinio del Comune di Roma Capitale, guidato dal sindaco Roberto Gualtieri, al Roma Pride che si terrà il prossimo 15 giugno. Ufficio Stampa Pro Vita e Famiglia Onlus t.: 0694325503 m.: 3929042395 

  • (Adnkronos) – In concomitanza con la pubblicazione del numero 35 di ioGioco, la principale rivista dedicata al mondo del gioco da tavolo e di ruolo, sono stati annunciati i vincitori della terza edizione degli ioGioco Award. Mentre i risultati finanziari confermano l’esplosione del fenomeno kidult e l’intrattenimento tabletop viene considerato il trend dominante dagli analisti del […]
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  • (Adnkronos) – •FIT.FE by FEDE", la nuova linea skincare creata dalla campionessa olimpionica, ora imprenditrice, Federica Pellegrini   •Previsto un Meet&Greet con il pubblico durante la seconda giornata della fiera   •Una nuova area dedicata ai prodotti di bellezza per atleti  Rimini, 24 maggio 2024 – Cresce ancora RiminiWellness, la fiera leader nel settore del […]
  • (Adnkronos) – Treviso, 24 maggio 2024 – Implementare nuove funzionalità per macchinari professionali grazie a tecnologie innovative, ottimizzando i consumi energetici e rendendo più efficienti i processi produttivi. È questo l’obiettivo di Irinox, il gruppo trevigiano leader nello sviluppo e nella produzione di attrezzature di raffreddamento rapido e surgelazione quali abbattitori, conservatori e lievitatori, che […]
  • (Adnkronos) – Milano, 24 maggio 2024 . In occasione della Giornata Mondiale dei Bambini, gli esperti Kaspersky hanno analizzato le nuove minacce che utilizzano come ‘esca’ brand di videogiochi e giocattoli molti popolari tra i bambini come ad esempio Minecraft, Roblox, LEGO, Disney e molti altri. Dalla ricerca condotta sulla base di parole chiave, è […]
  • (Adnkronos) – Da decidere l’ultima retrocessa in Serie B: toscani a 1,93 su una Roma matematicamente sesta, Di Francesco avanti su Cannavaro   Roma, 24 maggio 2024 – Novanta minuti per stabilire chi retrocederà in Serie B insieme a Salernitana e Sassuolo. L’Empoli, che al momento è terzultimo con 33 punti, ha il destino nelle […]
  • (Adnkronos) – Pratico, veloce, pulito. Ma non particolarmente buono (lo dicono le prove di assaggio), anche con l’ambiente. Il caffè in capsule compatibili con il sistema Dolce Gusto non brilla nel test Altroconsumo. 24maggio 2024 – Dal test condotto da Altroconsumo sulle capsule compatibili Dolce Gusto, oltre al giudizio poco apprezzato degli assaggiatori comuni, è stato […]