Chi era Libero de Rienzo

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Si è spento ieri, all’età di 44 anni Libero de Rienzo, attore, regista e sceneggiatore. Lo abbiamo conosciuto nei panni di Bart nell’acclamato Santa Maradona, ruolo che gli conferì nel 2002 il premio David di Donatello come migliore attore non protagonista.

Attore versatile e di grandissimo talento, lo abbiamo adorato anche nella sagra comica di Smetto quando voglio, assieme a Edoardo Leo e Stefano Fresi, nel romantico A/R Andata + Ritorno con Vanessa Incontrada.

È stato un malore a troncare la sua vita. Secondo il quotidiano La Repubblica, che cita fonti della Procura, gli inquirenti, durante il sopralluogo nella casa dell’attore napoletano, avrebbero trovato tracce di polvere bianca, ipotizzando dunque la morte di conseguenza ad un altro reato.

De Rienzo nasce a Napoli, nel quartiere Chiaia nel 1977. Si trasferì a Roma all’età di due anni dove conobbe e si appassionò, per la prima volta in vita sua alla recitazione, non volendola più abbandonare. Seguendo le orme del padre Fiore De Rienzo, aiuto regista di Citto Maselli, poté assaporare l’arte del cinema e iniziare a raccontarne le storie. Nel 2001 recitò nel suo primo film, Santa Maradona, vincendo il David di Donatello come miglior attore non protagonista riuscendo a surclassare il collega Stefano Accorsi. Lo dobbiamo ricordare anche nelle vesti di sceneggiatore – regista e attore – nella pellicola Sangue, La morte non esiste, vincitore del premio cinematografico del 2007 Ciak d’oro.

Lavorò anche per alcune produzioni televisive nel 2007 con la miniserie Nassirya – Per non dimenticare, e nel 2008 ne Aldo Moro – Il presidente. Qualche anno dopo ritornò sul grande schermo con il film Fortapàsc, regia di Marco Risi, una pellicola sul giornalista Giancarlo Siani ucciso nel 1985 per mano della camorra. Nel 2011 recitò in La Kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo. Nel 2014 fu tra i protagonisti di Smetto quando voglio, commedia diretta da Sydney Sibilia sulla vicenda di una banda di giovani ricercatori precari che si improvvisano spacciatori (commedia a cui sono succeduti due sequel nel 2017: Smetto quando voglio – Masterclass e Smetto quando voglio – Ad honorem).

Giusi Mangiacapra

Napoli, 24 anni, laureanda in Servizio Sociale. Teatro, musica, cinema, bud's e diritti umani.

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